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Ostia, violentata per mesi dal suo compagno di tenda: finisce l'incubo di una senza fissa dimora

Il giudice del Tribunale di Roma, preso atto degli elementi di prova messi insieme dai Carabinieri, ha disposto l'immediata traduzione in carcere del suo aguzzino

E' durato tre mesi l'incubo di una ucraina di 49 anni violentata, più volte, da un uomo di 50 anni. E' successo ad Ostia, nei pressi del cuore della pineta di Castel Fusano. Protagonisti della vicenda due senza fissa dimora. A denunciare i fatti è stata proprio la donna che, stanca degli abusi sessuali subiti, si è recata alla caserma dei carabinieri in via dei Fabbri Navali raccontando il proprio incubo. 

Le indagini dei militari non hanno lasciato spazio ai dubbi. A finire in manette, al termine di una prolungata attività investigativa, è stato così un romeno 50enne, già gravato da numerosi precedenti penali.

I militari hanno infatti accertato che l'uomo attraverso minacce e violenze, aveva costretto la donna con la quale condivideva una tenda nei pressi della pineta a subire reiterati atti sessuali.

La vittima, ormai ridotta in un profondo stato di prostrazione psicologica a causa delle aggressioni e degli abusi sessuali, subiva le attenzioni del suo aguzzino senza più ormai la forza di ribellarsi. Fino al momento della denuncia.

Il giudice del Tribunale di Roma, preso atto degli elementi di prova prodotti dai carabinieri nei confronti del 50enne, ne ha disposto l'immediata traduzione in carcere ponendo fine all'incubo della donna. 

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