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Venerdì, 14 Giugno 2024
Cronaca Nettuno

Il bar per riciclare i soldi dello spaccio, gli ordini ai sodali impartiti dal carcere

Sei le persone arrestate. La base dell'organizzazione a Nettuno e Anzio

Impartiva ordini ai sodali dal carcere. Detenzione che non è stata sufficiente come deterrente per un uomo per "abbandonare" gli affari. Assieme ai suoi complici continuava a gestire un giro di spaccio di droga per il mercato del litorale della provincia romana. Basi dell'attività Anzio e Nettuno. Proprio nel comune tridentino il gruppo aveva inoltre acquisito un bar - poi posto sotto sequestro - utilizzato come attività per riciclare il denaro provento dell'attività illecita. A smantellare il gruppo la polizia, che ha arrestato sei persone. Dieci invece le persone indagate. 

La sim del cellulare 

L'indagine ha preso il via il 3 gennaio scorso quando un 37enne è stato arrestato poiché trovato in possesso di 18 involucri di cocaina già confezionati per lo spaccio al dettaglio e di un telefono cellulare con scheda Sim intestata fittiziamente a un’altra persona. Dagli accertamenti sul suo telefono gli investigatori hanno rilevato nominativi, quantità di denaro incassato, nonché da incassare, immagini riproducenti scatole di legno con all’interno involucri in cellophane, e un ventaglio di banconote di vario taglio. Da questo momento in poi un’intensa attività investigativa, caratterizzata dall’analisi dei tabulati, unita alle tradizionali attività di osservazione e pedinamento, ha condotto a perquisizioni e  sequestri di ingenti quantitativi di droga.

Le indagini della polizia 

Le indagini degli agenti della polizia giudiziaria del commissariato di Anzio Nettuno hanno permesso di accertare una dettagliata ricostruzione dei fatti, dalla quale è emersa una chiara e inequivocabile attività volta allo spaccio di sostanze stupefacenti, legata in alcune circostanze anche ad ambienti criminali di più alto livello. 

Sei arresti 

Nella giornata di ieri - giovedì 28 settembre - sono stati gli agenti del commissariato di Anzio-Nettuno, insieme agli uomini della squadra mobile di Roma, Latina e Livorno, con l’ausilio di unità cinofile e con la collaborazione delle pattuglie delle volanti e del reparto prevenzione crimine Lazio, al termine di una scrupolosa indagine coordinata dalla procura di Velletri, a dare esecuzione a sei misure cautelari personali nei confronti di 5 uomini e una donna, tutti italiani, poiché gravemente indiziati di aver commesso, a vario titolo, i reati di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi e munizionamento, estorsione e ricettazione. 

Perquisizioni e armi 

Eseguiti 15 decreti di perquisizione locale nel territorio di Anzio e Nettuno. Notificati inoltre 10 avvisi di garanzia. Durante le perquisizioni nei luoghi nella disponibilità di alcuni degli indagati - ad Anzio e Nettuno - sono state tratte in arresto, inoltre, altre tre persone e sono stati sequestrati un coltello intriso di sostanza stupefacente, diverse dosi di hashish e cocaina,  un bossolo di cartuccia calibro 45 marca Geco e  un'arma modello beretta 7,65 con caricatore rifornito con 3 munizioni, compendio di furto ed è stato sottoposto a sequestro preventivo un locale commerciale, nel centro di Nettuno, poiché la licenza commerciale del bar e la relativa azienda sarebbero verosimilmente da ritenere uno “schermo” per proteggere i proventi dell’attività di spaccio di sostanze stupefacenti.

Le misure cautelari 

Nello specifico, il gip del tribunale di Velletri ha emesso la misura cautelare della custodia cautelare in carcere a carico di 4 uomini, un 36enne e tre 34enni, uno dei quali continuava a gestire l’attività illecita di spaccio e a impartire all’esterno disposizioni nonostante fosse detenuto all’interno di un Istituto carcerario. Inoltre nei confronti di altre 2 persone, un 27enne e una donna di 36 anni, è stata eseguita la misura cautelare degli arresti domiciliari.

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