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Venerdì, 20 Maggio 2022
Cronaca

Vendita Acea: Pdl richiede sospensiva e in aula scoppia il caos

Urla, striscioni di protesta e scrivanie rovesciate. Bagarre in aula Giulio Cesare durante la discussione della delibera 32 sulla vendita della quota Acea comunale. Seduta sospesa

Continua la tensione intorno alla delibera 32, che prevede la vendita del 21% delle quote di Acea dal parte del Comune di Roma. In Aula Giulio Cesare le proteste si sono fatte sentire in seguito alla richiesta di sospensiva avanzata dai consiglieri comunali del Pdl. I rappresentanti dei comitati Acqua pubblica, circa una cinquantina, si sono alzati gridando "Buffoni, buffoni" e "Vergogna impostori". In piedi anche i consiglieri dell'opposizione che hanno esposto cartelli con la scritta "Alemanno vuole vendere l'acqua dei romani".

Poi c'è chi è andato oltre urla e striscioni, prendendo a calci le scrivanie dell'aula e rovesciandole. Bagarre che ha portato alla sospensione della seduta. "Il personale amministrativo, che si è visto direttamente minacciato, è stato costretto ad allontanarsi precipitosamente dal posto di lavoro lasciando tutti i documenti che hanno poi fatto volare in aria". E’ per questo motivo che i consiglieri comunali di maggioranza Antonino Torre e Giuseppe La Fortuna stanno presentando, ai carabinieri di piazza Venezia, una denuncia nei confronti dei capogruppo de La Destra e Roma in Action, Dario Rossin e Andrea Alzetta, rei, secondo quanto denunciato, di essere stati protagonisti del gesto durante i momenti di concitazione nel corso della seduta sulla delibera 32.I consiglieri Antonio Torre e Giuseppe La Fortuna hanno denunciato il collega Alzetta, capogruppo di Roma Action, per i disordini in aula Giulio Cesare.

"Si preoccupino piuttosto dell’illegalità dell’azione della giunta e del sindaco. I disordini di oggi dimostrano, come disse il presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro dopo degli scontri alla Camera, ’la vitalità della democrazia’. Le regole democratiche hanno senso di fronte a un tentativo di golpe istituzionale. L’ennesimo blitz in aula della maggioranza testimonia la solitudine e la disperazione del sindaco. Invece di ritirare la delibera 32, a questo punto Alemanno vada a casa direttamente".
 

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