Ufficio condono: scoperto un archivio segreto

La perquisizione è scattata nell'ambito dell'inchiesta che ha portato al sequestro de “Le Terrazze del Presidente”. I documenti sequestrati però potrebbero aprire nuovi fronti d'indagine sull'abusivismo nella capitale

I pubblici ministeri Sergio Colaiocco e Delia Cardia hanno interrogato in mattinata l'ex assessore della giunta Veltroni Roberto Morassut. L'attuale segretario del Partito Democratico del Lazio è
stato sentito come persona informata su fatti relativi ad  un presunto giro di pratiche anomale ed irregolari nella concessione di condoni edilizi.

Al termine del colloquio Morassut è apparso tranquillo ed ha dichiarato. “Si è trattato di un colloquio sereno durante il quale ho ricostruito l'attività dell'ufficio condono edilizio nel periodo di cui sono stato assessore e ho risposto alle richieste di chiarimento dei magistrati sulla vicenda relativa a “Le Terrazze del Presidente”. Ho piena fiducia nel proseguimento dell'inchiesta condotta dai Pm Delia Cardia e Sergio Colaiocco".

In merito al sequestro di ieri all'ufficio condono è intervenuto anche il sindaco Gianni Alemanno. “Ho massima fiducia nella magistratura. Il problema dei condoni a Roma era già grave, anche da un punto di vista amministrativo, perché 260 mila pratiche in giacenza significano tasse che non vengono pagate all'erario e 260 mila persone che non hanno risposte. Anche noi stavamo lavorando ad un cambio amministrativo di questo ufficio e prendo quello che sta facendo la magistratura come uno stimolo al cambiamento".

Aggiornato alle 17.40


Importante sequestro ieri nell'ufficio condono edilizio di via di Decima al Torrino. Le perquisizioni ordinate ieri dai pm  Sergio Colaiocco e Delia Cardia nell'ambito dell'inchiesta sulla lottizzazione “Le Terrazze del Presidente”, hanno portato alla luce un archivio segreto con la documentazione di casi delicati, segnalazioni e raccomandazioni per pratiche da portare avanti per favorire "amici"

Un'indagine nella quale compaiono 17 indagati: per due di loro, Alberto Rossi e Marco Imbastaro, i pm hanno chiesto l'emissione di due misure interdittive perché avrebbero redatto falsi verbali per favorire la costruzione della lottizzazione sotto accusa.

Secondo indiscrezioni, il materiale sequestrato all'ufficio condono potrebbe allargare l'inchiesta dei due pubblici ministeri ben oltre “Le Terrazze del Presidente” che costituirebbero solo la punta di un iceberg.

Le carte segrete sequestrate conterrebbero infatti documentazione non solo attinente al complesso residenziale alla periferia di Roma, ma anche relative ad altre vicende che saranno ora passate al setaccio dalla polizia municipale e dagli inquirenti. Una parte di queste è stata trovata addirittura dai vigili urbani in container e tra i rifiuti come se qualcuno avesse tentato di disfarsene.

Nei prossimi giorni, nell'ambito dell'attività istruttoria, ci saranno gli interrogatori dei 17 indagati per l'affaire "Terrazze del Presidente". Fra questi sarà sentito anche l'ex assessore delle giunte Veltroni Roberto Morassut, attuale segretario regionale del Lazio del Pd nonché parlamentare.

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