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Cronaca Piazza del Campidoglio

Celentano-Alemanno: scontro sulle donazioni dei compensi di Sanremo

Il 'molleggiato' attraverso il proprio notaio invia al Comune di Roma una mail per dare il via alla pratica di donazione di 8omila euro percepiti come compenso del festival della canzone a quattro famiglie in difficoltà. Il Comune: "Poste in essere procedure complesse, articolate e vincolanti"

Scontro a colpi di dichiarazioni tra il Comune di Roma e Adriano Celentano. Al centro del contendere la donazione di 80mila euro che il 'molleggiato' ha inviato all'amministrazione capitolina per dare sollievo a quattro famiglie disagiate. Opera benefica che riguarda i compensi percepiti da Adriano Celentano per la conduzione dell'ultima edizione del Festival di Sanremo che dovranno essere spartiti tra 7 sindaci per una successiva devoluzione alle famiglia in estrema difficoltà. Pratiche per la donazione che il notaio del 'molleggiato' ha inviato al Comune di Roma ed al sindaco Alemanno e che ancora non hanno trovato effettivo riscontro.

CELENTANO DAL SUO BLOG - Adriano Celentano che dopo aver dato mandato al suo notaio di avviare la 'pratica' con il Comune di Roma non ha risparmiato un attacco diretto ai sette sindaci che dovrebbero usufruire della donazione per soddisfare il fabbisogno di alcune famiglie cittadine in difficoltà: "È curioso come la burocrazia, in questo caso dei Comuni, riesca a soffocare persino gli aiuti alle famiglie bisognose- scrive Celentanto sul suo blog -. Parlando col notaio Marco Aveta, da noi incaricato per gestire, (attraverso i sindaci da me scelti come 'i magnifici 7'), la consegna delle somme da devolvere alle famiglie in stato di estrema difficoltà, ho appreso con un certo disgusto che, per motivi burocratici comunali, i 'magnifici 7' non hanno ancora indicato al notaio i nominativi delle famiglie beneficiarie. 'Nessuno ha rispostò ha detto il notaio 'tranne la segreteria del Sindaco Pisapia che tuttavia non nascondeva i molti problemi burocratici. Davvero strani questi sindaci".

CARO ALEMANNO - Celentano che poi pubblica un articolo del Secolo XIX che riporta il sollecito che il Campidoglio aveva rivolto all'artista, con accanto la replica del 'clan' Celentano. "Tutto questo, pur sapendo che la Rai, (mai come stavolta è stata così puntuale), non mi aveva ancora pagato, ma solo per decorrenza dei termini. Ora i soldi ce li hai da un mese e il notaio sta ancora aspettando che voi Sindaci gli mandiate i nominativi. Allora non ti risposi, caro Alemanno, pensando che in fondo la colpa era più mia che tua, evidentemente ti avevo sopravvalutato. Probabilmente non eri poi così 'magnifico. Ma a parte questo ciò che sconcerta è la lentezza di come vengono gestite certe operazioni, come per esempio gli aiuti a chi è in difficoltà. Operazioni che dovrebbero essere prevalenti su tutto. Quindi?... Cosa aspettate a mandare i nominativi?... Qualcuna di quelle famiglie probabilmente stasera non mangerà, perché non avrà neanche i soldi per il pane".

LA RISPOSTA DEL COMUNE - Contro replica di Adriano Celentano che fa riferimento ad una nota diramata dall'amministrazione del sindaco Alemanno: "La lettera del notaio è solo dell'8 maggio ed ha numerosi vincoli". Così replica la portavoce del sindaco di Roma Gianni Alemanno Ester Mieli a quanto scritto da Celentano sul suo Blog. "Il 4 aprile 2012 la segreteria del Clan Celentano - continua a spiegare in una nota la portavoce - inviava al gabinetto del sindaco di Roma una mail in cui si leggeva 'il Notaio Marco Aveta ha ricevuto oggi disposizioni per inviare i bonifici ai Sindaci delle Città interessatè, che per quanto riguarda Roma saranno destinati a quattro famiglie per un importo complessivo di euro 80.000. Solo in data 8 maggio 2012 Roma Capitale ha ricevuto una lettera del Notaio Marco Aveta (protocollo di ingresso Ufficio di Gabinetto del Sindaco n. RA/31888), con cui non viene assolutamente inviato il bonifico ma, al contrario, vengono dettate precise, articolate e 'vincolantì disposizioni procedurali, compreso un impegno formale del Sindaco, per poter effettivamente disporre il bonifico oltre ad una 'impostà e quanto mai ridotta temporizzazione, della fase di pagamento alle famiglie interessate da parte dell'Amministrazione".

I VINCOLI DEI BONIFICI - Roma Capitale che illustra al molleggiato le tortuose pratiche burocratiche da effettuare per portare in porto le donazioni: "Le modalità richieste ed 'impostè dal Notaio per poter effettuare il bonifico comportano per Roma Capitale, come per tutti gli altri Comuni interessati, la necessità di porre in essere complesse procedure contabili previste dalla legge. Roma Capitale, presa conoscenza delle modalità fissate dal Notaio Aveta, ha immediatamente attivato le procedure contabili al fine di dare tempestivo riscontro alle richieste dello stesso Notaio". "Suscita peraltro perplessità - sottolineano dal Comune di Roma - quanto dichiarato da Adriano Celentano in ordine alla mancata comunicazione al Notaio delle famiglie cui destinare la somma in beneficenza, visto che lo stesso Notaio, sulla base della espressa volontà dell'artista, scrive nella lettera datata 8 maggio 'noi non dovremo essere messi a conoscenza dei nominativi dei beneficiarì. Dispiace che da un'iniziativa così lodevole possano nascere inutile polemiche. Ci auguriamo comunque che le famiglie che Celentano ha generosamente deciso di sostenere, possano al più presto ricevere l'aiuto di cui hanno bisogno". (Fonte Ansa).


 

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