Cronaca Via dei Cerchi

Scontri al Circo Massimo: rimessi in libertà in attesa del processo i due ultras arrestati

L'udienza fissata per il prossimo 6 di luglio. Uno dei fermati al giudice: "Non ricordo nulla, ero ubriaco"

Dopo la convalida dell'arresto, sono tornati in libertà, in attesa del processo fissato il 6 luglio, le due persone arrestate sabato al Circo Massimo di Roma durante gli scontri avvenuti nell'ambito della manifestazione indetta da gruppi ultras e movimenti di estrema destra. 

Il Tribunale ha disposto il divieto di recarsi a Roma per un  47enne di Velletri, mentre per l'altro arrestato, 27enne romano, non è stata disposta alcuna misura. I due, vicini all'universo ultras della Roma e della Lazio, sono accusati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e saranno giudicati con il rito abbreviato. 

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Il 47enne dei Castelli Romani è accusato di avere aggredito alcuni poliziotti, mentre il più giovane dei due è accusato di avere lanciato un sasso in direzione delle forze dell'ordine. 

Nel corso dell'udienza per direttissima il primo si è difeso affermando di "avere fatto una cavolata". "Non sono legato a gruppi violenti. Sapevo che era stata organizzata questa manifestazione per protestare sulla mancata concessione della cassa integrazione. Io ero lì per questo, non percepisco introiti da tre mesi. Dopo quel gesto ho chiesto subito scusa alle forze dell'ordine. Non ricordo nulla, ero ubriaco", ha affermato.

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