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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Cronaca San Lorenzo / Piazzale Aldo Moro

Studenti pro Palestina alla Sapienza: assalto ai commissariati e scontri con la polizia. Due arresti

Presidio degli studenti davanti al Tribunale di Roma a Piazzale Clodio in solidarietà con i commpagni fermati durante gli incidenti avvenuti ieri all'università

In presidio davanti al tribunale di Roma a piazzale Clodio degli studenti pro Palestina in solidarietà con i due studenti arrestati durante gli incidenti avvenuti ieri all’università La Sapienza, in occasione della decisione del Senato Accademico sulle collaborazioni con gli atenei israeliani. S.B. romana di 29 anni, arrestata per lesioni a pubblico ufficiale, e M.A.J.A., 27enne libico, fermato per danneggiamento ai beni dello Stato. Una giornata di tensioni con circa 300 studenti che hanno assaltato due commissariati e danneggiato alcune auto di servizio della polizia che ha risposto con le cariche, con momenti di alta tensione terminati nella notte davanti al commissariato San Lorenzo di polizia dove la ragazza era stata portata per essere identificata. Gli incidenti hanno trovato la ferma condanna della presidente del consiglio dei Ministri Giorgia Meloni: "Piena condanna per le violenze avvenute oggi da parte dei collettivi a Roma - scrive la premier su X -. Devastazioni, aggressioni, scontri, assalti a un Rettorato e a un Commissariato, con un dirigente preso a pugni. Questo non è manifestare, ma delinquere. La mia solidarietà al dirigente della Polizia aggredito, a tutte le Forze dell’ordine e ai docenti". 

Scontri università Sapienza 16.04.2024

Scontri alla Sapienza 

La giornata di tensione e incidenti ha cominciato a prendere corpo con la polizia davanti al Rettorato della Sapienza. Un confronto aspro: studenti da un lato e polizia in assetto antisommossa dall'altra. In 300 hanno tentato di fare irruzione dove era in corso il Senato Accademico ma sono stati respinti dalla celere. I manifestanti si sono quindi mossi in corteo all'interno dell'università. La tensione si è alzata quando il 27enne libico che stava partecipando al corteo è saltato su un'auto di servizio della polizia. Arrestato è scoppiato il primo parapiglia mentre altri partecipanti alla manifestazione hanno danneggiato due auto del personale di vigilanza interna al di fuori del Rettorato. 

Il secondo arresto

Tra cariche, scontri, fumogeni e slogan i manifestanti si sono spostati tentando di entrare nel commissariato Università, ma sono stati ancora respinti dai cordoni delle forze dell'ordine. Poi ancora incidenti, con studenti e agenti a fronteggiarsi. Ferito un dirigente della polizia, è stata quindi arrestata la seconda manifestante. 

Tensioni davanti al commissariato di via Tiburtina

Accompagnata al commissariato di San Lorenzo per gli atti di rito, gli studenti si sono poi diretti davanti all'ufficio di polizia del Verano in solidarietà alla 29enne. Anche qui momenti di tensione, rientrati poi con il passare delle ore. 

Studenti davanti al tribunale

Stamattina il sit-in di decine di studenti che si sono dati appuntamento davanti alla città giudiziaria: "Oggi continuiamo qui il presidio, quello che è successo è inaccettabile. C’è un clima di guerra che si respira in tutto il mondo. Noi - dice Giulia di Potere al Popolo in presidio a piazzale Clodio - chiedevamo lo stop immediato degli accordi Italia-Israele ma nessuna risposta è arrivata dall’università. L’unica reazione è stata quella delle forze dell’ordine. Oggi siamo qui al fianco dei ragazzi arrestati e della lotta palestinese”. 


La condanna del prefetto

Condanna per gli incidenti a La Sapienza anche da parte dal prefetto di Roma Lamberto Giannini: "Ho sentito il questore Belfiore per esprimere il mio ringraziamento alle forze di polizia e la mia vicinanza agli agenti feriti in seguito agli incresciosi episodi avvenuti questo pomeriggio presso l’università Sapienza di Roma, sottolineando come l'operato delle Forze dell’Ordine abbia evitato che la manifestazione potesse degenerare con più gravi conseguenze Manifestare le proprie idee è un diritto costituzionale che, contiene in sé, il concetto di confronto, che ripudia, per sua stessa natura, ogni forma di violenza a ciò finalizzata".

L'assessora alla scuola 

"Gli scontri e le tensioni all’università La Sapienza ci riportano a una stagione di odio e violenza che ha segnato in modo drammatico l’Italia e che non deve ritornare. Desidero esprimere il massimo sostegno alla rettrice dell’università La Sapienza Antonella Polimeni e al Senato accademico dell’ateneo - dichiara in una nota Luisa Reggimenti, assessore alla Scuola -. Solidarietà e auguri di pronta guarigione agli agenti di polizia rimasti feriti ieri. La libertà di manifestazione del pensiero non può e non deve sfociare mai in violenza, questo è un principio cardine della convivenza civile al quale non ci può essere deroga. Il mio auspicio è che l’università torni a essere un luogo dove regni la libertà di espressione e non la chiusura e l’intolleranza. Gli atenei promuovono la pace proprio attraverso il dialogo accademico e scientifico, non alzando muri o lanciando boicottaggi. Dobbiamo lavorare tutti, istituzioni e studenti, per stemperare il clima di tensione e favorire molteplici occasioni di confronto sulla legittima aspirazione alla pace che arriva dalle nuove generazioni".

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