Cronaca San Lorenzo

Tensione alla Sapienza: scontri tra studenti e polizia

Un corteo di 300 studenti ha da prima interrotto le lezioni e poi provato ad uscire dalla città universitaria per un corteo non autorizzato. La polizia è intervenuta per impedirlo. Dagli studenti lanci di scarpe e sassi

Tensione alla Sapienza dove era prevista per oggi una manifestazione degli studenti dell'Onda contro la riforma Gelmini. Trecento studenti hanno manifestato all'interno della città università dietro lo striscione, “Sciopero in Onda”. I manifestanti hanno interrotto le lezioni in quel momento in corso all'università, ma la vera tensione è scoppiata successivamente, quando gli studenti hanno provato a portare la protesta fuori dall'Università. Da qui è montato lo scontro, anche fisico con le forze dell'ordine.

Le reazioni politiche

Le immagini degli scontri

La cronaca

Ore 14.25. Uno studente della Sapienza, Stefano Zarlenga, ha spiegato quelle che erano le intenzioni degli studenti col tentativo di uscire dalla città universitaria: "Volevamo uscire in corteo per andare a lanciare pantofole contro la sede del ministero dell'Economia, come hanno fatto gli studenti francesi una settimana fa: si sta creando un legame europeo tra i vari movimenti studenteschi. Quella di oggi - ha aggiunto Stefano - doveva essere una nuova forma di protesta contro le autorità ma è stata usata solo la violenza nei nostri confronti".

Ore 14.00. “A piazzale della Minerva abbiamo alzato le braccia pacificamente e ci siamo accostati al cordone di polizia e carabinieri ma improvvisamente siamo stati caricati. Io sono caduto a terra e gli agenti mi hanno picchiato in quattro". Il racconto è di Emanuele studente della facoltà di Scienze Politiche che ha aggiunto: “é stato un attacco violento a studenti inermi”.

Ore 12.52. Circa un centinaio ha tentato di entrare nell'edificio del rettorato cercando di forzare i cancelli subito chiusi e sprangati dall'interno dal personale dell'ateneo romano. I manifestanti hanno cercato comunque di sfondare l'entrata con calci e pugni. Ora si sono riuniti sulla scalinata del rettorato, davanti alla statua della Minerva, per un'assemblea.

Ore 12.40. Le cariche degenerano in scontri dopo un ulteriore tentativo degli studenti di forzare il blocco della polizia. Gli studenti hanno lanciato contro gli agenti pietre e cestini in ferro. I poliziotti hanno risposto caricandoli. Ora dimostranti e forze dell'ordine si stanno fronteggiando. Alcuni studenti sono "armati" di grosse pietre che hanno raccolto da alcune aiuole all'interno dell'ateneo. Secondo i manifestanti nel corso della cariche alcuni dimostranti sono rimasti feriti.

Ore 12.30.
Fallito il primo tentativo, gli studenti hanno provato ad uscire da un accesso secondario, per la precisione quello dalla parte di via de Lollis. Qui è scattata la seconda carica delle forze dell'ordine, a cui gli studenti hanno risposto con lancio di oggetti contro carabinieri, polizia e finanzieri. Oltre a scarpe e bottiglie sono stati lanciati anche dei sanpietrini.

Ore 11.50. Gli studenti provano a forzare il cordone composto da poliziotti e carabinieri. Le forze dell'ordine reagiscono e caricano gli studenti respingendoli all'interno dell'ateneo. Alla carica i dimostranti hanno risposto con un lancio di oggetti, anche scarpe. L'entrata principale dell'università a piazzale Aldo Moro è presidiata dalle forze dell'ordine come tutti gli altri accessi all'ateneo. Gli studenti sono ora dentro la città universitaria e gridano slogan contro la polizia.

Ore 11.30.
I poliziotti in tenuta antisommossa hanno vietato agli studenti di far partire il corteo secondo quando previsto dal Protocollo di restrizione dei percorsi dei cortei a Roma.



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