Roma, la paura del lockdown accende la protesta. A Campo de' Fiori tensioni tra polizia e mascherine tricolori

Decine di appuntamenti in piazza alimentati dai timori per un nuovo lockdown. Dalle tensioni delle "mascherine tricolori" alle proteste dei "muli" di piazza Montecitorio, sabato 31 ottobre Roma è tornata la capitale delle mobilitazioni

Foto frame video facebook Mascherine Tricolori

Sabato 31 ottobre è stato il giorno della contestazione. A Roma, la gestione governativa della nuova ondata di contagi, ha fatto il pieno di proteste. Ed a fine giornata si sono contati ben dieci appuntamenti che, come in una staffetta, dalla mattina alla sera si sono passati il testimone della protesta.

Le mascherine tricolore

Momenti di tensione sono stati vissuti intorno alle 17 in piazza Campo de' Fiori. Davanti la statua di Giordano Bruno, si sono date appuntamento le mascherine tricolore. Avevano già sfilato a Roma lo scorso maggio e sono tornate nella Capitale per sostenere la protesta dei commercianti e delle partite iva. E per chiedere il ritiro immediato dell’ultimo DPCM, visto come l’anticamera di un nuovo lockdown.

I momenti di tensione

I manifestanti dalla mascherina verde bianca e rossa, dopo circa un'ora di presidio statico, si sono diretti verso via dei Giubbonari, probabilmente con l'intenzione di raggiungere piazza Montecitorio. L'intenzione è però naufragata per l'intervento della Polizia che, in assetto antisommossa, ha impedito la partenza di un corteo non autorizzato. Un gruppo di manifestanti ha reagito lanciando bottiglie e, successivamente, intonando l'inno di Mameli. Persuasi dalle forze dell'ordine a non lasciare la piazza le mascherine tricolori hanno continuato a manifestare contro le misure messe in campo dal Governo per fronteggiare il nuovo Coronavirus.

Il presidio della Libertà

Diverse ore prima dell'arrivo delle mascherine tricolore, la maratona di proteste, era partita dal Pantheon. La giornata di mobilitazioni è infatti cominciata, intorno alle ore 10, con "il presidio della Libertà" organizzato in piazza della Rotonda. Decine di persone si sono infatte date appuntamento davanti al Pantheon per contestare un governo che “aggrava crisi e cancella i diritti”. Un governo giallo rosso che, secondo i manifestanti, a suon di decreti, sta minacciando le libertà democratiche.

I Muli a Montecitorio

Il sabato di protesta ha visto scendere in piazza anche i “M.U.L.I.” acronimo che sta per Movimento Unitario Lavoratori Italiani. Dopo il battesimo di Centocelle, questi cittadini, per lo più piccoli imprenditori, si sono incontrati davanti Montecitorio. Hanno invocato, con i loro striscioni, “Libertà e dignità per i propri figli” ed alternandosi ordinatamente al microfono, hanno lanciato le loro accuse ad un governo giudicato incapace di comprendere le loro condizioni. Condizioni che, plasticamente, sono state rappresentate dai loro costumi. Un gruppo di manifestanti ha infatti indossato una maschera da mulo, l'animale da soma costretto, per antonomasia, a lavori massacranti. Un messaggio chiaro, tra i tanti, diretti al governo Conte. La paura del lockdown, a Roma,  ha riacceso le proteste. 
 


 

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