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Martedì, 7 Dicembre 2021
Cronaca

Roma, negazionisti del Covid in piazza senza autorizzazione: tensione con la polizia. 11 fermati

I fermati, alcuni dei quali appartenenti a Forza Nuova e al movimento dei Gilet Arancioni, da quanto si apprende, saranno denunciati per il reato di resistenza a pubblico ufficiale e manifestazione non autorizzata

Se il sabato a Roma, nonostante le limitazioni imposte dal Questore, non aveva fatto registrare problemi dal punto di vista dell'ordine pubblico, domenica pomeriggio nella Capitale invece ci sono state tensioni tra manifestanti negazionisti del Covid, per lo più di estrema destra, e forze dell'ordine. 

Al termine della giornata sono state undici le persone fermate dalla polizia dopo la manifestazione spontanea e non autorizzata organizzata davanti la Bocca della Verità e poi proseguita in corteo in Piazza Venezia. Motivo della protesta, le norme inserite nel nuovo Dpcm.

I fermati, alcuni dei quali appartenenti a Forza Nuova e al movimento dei Gilet Arancioni, da quanto si apprende, saranno denunciati per il reato di resistenza a pubblico ufficiale e manifestazione non autorizzata.

Un pomeriggio di tensione, a margine della domenica ecologica con il blocco della circolazione (150 le contravvenzioni della Polizia Locale), ma anche della seconda giornata di accessi sorvegliati a Roma con controlli per le vie dello shopping, a Ostia e ai Castelli.

L'escaletion intorno alle 16. A piazza Venezia e poi alla Bocca della Verità, alla presenza dell'ex generale Antonio Pappalardo, leader dei gilet arancioni, è stata celebrata una messa in mezzo alla strada.

Una funzione "contro la tirannia" celebrata in pieno centro a Roma su un altare ricoperto da una bandiera italiana e con il leader nazionale di Forza Nuova Roberto Fiore in prima fila.

"Oggi Roma e i romani si sono ritrovati a piazza Bocca della Libertà per una Santa Messa per l'Italia - ha scritto in una nota Giuliano Castellino, leader romano del movimento di estrema destra - La messa di sempre, per il futuro della nostra nazione e del nostro popolo. Inginocchiati di fronte alla Croce simbolo di Fede, Tradizione e Vittoria. Un'altra azione questa volta spirituale e comunitaria, contro la tirannia criminale del Covid, per chiamare gli italiani ad alzare la testa. Oggi siamo più forti e determinati. Grazie a Don Floriano che è sceso con il popolo".

Quindi la tensione nei pressi dell'Altare della Patria con spintoni e i tafferugli tra la polizia e circa 150 manifestanti, molti di loro già presenti durante la negazionista 'Marcia su Roma'. A fine giornata undici sono state le persone fermate. 

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FOTO ANSA/ANGELO CARCONI

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