Cronaca

Scontri 15 ottobre, Manganelli: "Tanti i minorenni. Usate tattiche militari"

Il capo della Polizia, Antonio Manganelli afferma che "quel giorno c'erano duemila antagonisti, di cui 400 identificati come appartenenti all'area anarco-insurrezionalista"

A quattro mesi dagli scontri che hanno caratterizzato la manifestazione degli Indignati lo scorso 15 ottobre, il capo della Polizia, Antonio Manganelli, viene ascoltato in commissione Affari costituzionali della Camera. Manganelli afferma di essere stato particolarmente colpito dall'età dei partecipanti agli scontri e parla delle tattiche utilizzate dai manifestanti. "La cosa che mi colpì è che molti dei partecipanti ai disordini della manifestazione degli Indignati il 15 ottobre scorso a Roma fossero minorenni, sedicenni diciassettenni". Alcuni di questi minorenni, ha ricordato Manganelli, "erano nei primi posti a colpire il blindato dei Carabinieri e tra gli arrestati. A chi appartengono?".

Il capo della polizia ha poi evidenziato che "quel giorno c'erano duemila antagonisti, di cui 400 identificati come appartenenti all'area anarco-insurrezionalista. Prevalsero le pulsioni violente, ma c'è un dibattito sulla violenza o non violenza, c'è un'area che vuole garantire il dialogo con le istituzioni". Sono state impiegate, ha proseguito, "tattiche di guerriglia mutuate dal costume militare, come l'uso di arieti, le incursioni mordi e fuggi. Si sono espresse frange rivoluzionarie che hanno attuato tattiche rivoluzionarie rendendo difficile il contrasto". (Fonte Ansa)

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