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Sabato, 29 Gennaio 2022
Cronaca

Confermato il doppio sciopero di venerdì: saltata la mediazione in prefettura

Fallito il tentivo di conciliazione, rimangono le due proteste di quattro ore, dalle 8.30 alle 12.30: una in Atac e l'altra per Roma Tpl. A rischio bus, tram, metro e ferrovie

Non c'è pace per il trasporto romano. Il tentativo di conciliazione tra i sindacati e e l'Atac, convocati questa mattina in Prefettura nel tentativo di sospendere lo sciopero indetto per il 7 agosto, è saltato. Confermate le due proteste, entrambe di quattro ore dalle  8.30 alle ore 12.30, indette per venerdì prossimo: quella dell'Unione sindacale di base in Atac e quella dei sindacati confederali per Roma Tpl. Proprio come avvenuto nelle scorse settimane con una protesta indetta per il 27 luglio da altre sigle, il prefetto di Roma Franco Gabrielli ha chiesto ai sindacati un “gesto di responsabilità” vista la delicata situazione che sta vivendo il trasporto cittadino. Anche allora la conciliazione con alcune delle sigle era fallita e il prefetto aveva deciso di precettare la protesta. 

LA PROTESTA DELL'USB - Per quanto riguarda lo sciopero in Atac, a spiegare i motivi della protesta è l'Unione sindacale di base: “I nostri rappresentanti hanno fin da subito mostrato, dichiarandosi disponibili anche a revocare lo sciopero indetto per il 7 agosto a fronte di altrettanto senso di responsabilità da parte Atac”. Sul tavolo il tema della sicurezza e “l’apertura di tavolo di confronto con la stessa Usb in merito al “Manuale dell’operatore di esercizio” consegnato da Atac ai lavoratori”. In merito Usb “ha evidenziato alla Prefettura che nel suddetto manuale, come pure in una precedente disposizione gestionale del 2014, è contenuto un chiaro invito agli autisti a violare sia il codice della strada che alcune leggi inerenti il servizio di trasporto pubblico locale, mettendo così a repentaglio la sicurezza non solo dei lavoratori, ma di tutti i fruitori del servizio di trasporto romano” continua la nota. La risposta di Atac però, per il sindacato, è sembrata “fumosa e vaga” e la protesta è stata confermata. Ecco quindi i motivi dello sciopero: gli accordi dello scorso luglio in merito ai contratti di secondo livello, il piano industriale, i contenuti del Manuale dell'operatore e la limitazione del diritto di sciopero. 

LE RIPERCUSSIONI - Lo sciopero, scrive l'Agenzia per la mobilità sul suo sito, potrà avere ripercussioni, con cancellazioni di corse o stop del servizio, su bus, filobus, tram, metrò e ferrovie Roma-Lido, Roma-Nord e Termini-Centocelle. Sul metrò, in caso di interruzione, al termine della protesta saranno necessari fino a 90 minuti per riattivare il servizio. Sempre in metro, e nelle ferrovie, a prescindere da eventuali stop del servizio, scale mobili e ascensori in caso di adesione allo sciopero del personale addetto al controllo saranno disattivati. Regolare il servizio sulle reti Cotral e Ferrovie dello Stato. 

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