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Lunedì, 6 Febbraio 2023
Cronaca

Taxi, la rivolta contro Uber: auto bianche ferme a Roma

Ieri l'ennesima giornata di mobilitazione davanti a palazzo Madama con stop del servizio negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino. Anzaldi: "Possibile che il Campidoglio non abbia detto una parola?"

Sarà caos almeno fino al 21 febbraio, quando i sindacati verrano ricevuti al ministero. Nel frattempo i tassisti continuano la guerra aperta al maxiemendamento al Milleproroghe che potrebbe portare a quella che definiscono una "sanatoria pro Uber". 

Si tratta di un provvedimento che prevede un nuovo slittamento fino al 31 dicembre di quest'anno all'entrata in vigore delle misure che limitano i servizi di noleggio con conducente e contrastano l'esercizio abusivo del servizio taxi. 

Ieri è andata in scena l'ennesima giornata di mobilitazione davanti a palazzo Madama dove è in corso la votazione al Senato. Con stop del servizio negli aeroporti di Fiumicino e Ciampino dove Aeroporti di Roma ha messo a disposizione delle navette gratuite per i viaggiatori. 

"Siamo al quarto giorno di blocco totale dei taxi a Roma, per una protesta che il Garante sugli scioperi ha definito fuori dalle regole" commenta il deputato dem Anzaldi, componente omponente della commissione Trasporti della Camera, che annuncia la presentazione di un'interrogazione al ministro dell'Interno Marco Minniti. "Possibile che il Campidoglio, la sindaca Raggi e la sua Giunta non abbiano ancora detto una parola nè messo in campo alcuna soluzione d'urgenza per ripristinare un servizio pubblico bloccato? Ho chiesto con un'interrogazione al Viminale se a questo punto, anche di fronte alle presunte minacce contro chi vorrebbe tornare a lavoro, non debbano subentrare Prefettura e Questura intervenendo e valutando anche eventuali sanzioni fino al ritiro delle licenze"

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