La città si blocca, niente straordinari: domenica a rischio Roma Juve

Niente straordinario e messa in atto di quello che potremmo definire sciopero bianco. A rischio la sicurezza per la partita di domenica pomeriggio e soprattutto l'allestimento dei seggi elettorali

Non solo sciopero. Appurato che ormai le buste paga saranno alleggerite dal salario accessorio, da parte dei sindacati c'è il via libera a mettere in campo tutte le iniziative di protesta consentite dalla legge. Ad annunciarlo è Francesco Croce della Uil. "Abbiamo dato indicazione a tutti i dipendenti di astenersi da ogni forma di straordinario a partire da quelli elettorali e di attenersi rigorosamente al mansionario, negandosi a forme di servizio che possano compromettere la sicurezza individuale. Tutto ciò con apposita copertura sindacale perché in questa fase delicata i lavoratori devono essete maggiormente tutelati".

Traducendo quindi: niente straordinario e messa in atto di quello che potremmo definire sciopero bianco. In particolare a rischio già da domenica Roma Juve. I vigili infatti non garantiranno lo straordinario richiesto. Un aspetto questo che rende  ancora più importante la riunione in prefettura tra il sindaco di Roma, Ignazio Marino, il questore Massimo Maria Mazza e il prefetto della Capitale, Giuseppe Pecoraro, finalizzata a garantire la sicurezza urbana durante il big match di domenica, a rischio soprattutto dopo gli scontri di sabato scorso.

Ma non è solo la partita a rischio. Anche le elezioni europee del prossimo 25 maggio potrebbero subire delle ripercussioni. Infatti non essendoci dipendenti disposti a svolgere straordinari, ci saranno difficoltà ad allestire i seggi. Già da giorni poi molti vigili stavano evitando l'iscrizione ai servizi di scorta delle schede, sia per in fase di allestimento seggi, sia per la sera delle elezioni. Insomma un caos che andrà in qualche modo affrontato.

"Il sindaco Marino", spiega ancora Francesco Croce a RomaToday, "non merita un quarto d'ora di più delle nostre prestazioni straordinarie. Vuole imporci una ridiscussione delle nostre prestazioni accessorie, sotto la minaccia di alleggerire le nostre buste paga. Non sono queste le relazioni sindacali a cui siamo abitutati". Croce poi attacca il sindaco perché "non ha capito la valenza sociale di quello che sta accadendo".

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Croce conclude poi annunciando che "martedì ci saranno assemblee di lavoratori sui posti di lavoro. Spiegheremo loro come portare avanti la lotta sul salario accessorio".

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