Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Acea: sciopero contro la vendita, il 28 maggio sindacati in protesta

Partecipano tutti i sindacati presenti in Acea: "Sciopero contro la vendita che svolgerà nelle ultime 4 ore lavorative insieme ad una manifestazione unitaria dei lavoratori"

Contro la vendita di Acea è stata indetto uno sciopero per il 28 maggio: a protestare saranno la maggior parte delle sigle sindacali da Usb a a Cisal.
I primi ad annunciare la protesta, organizzata per il 28 maggio sono i sindacalisti dell'Usb che spiegano: "Dando seguito al mandato ricevuto dall'assemblea generale dei lavoratori Acea che si è tenuta il 7 maggio scorso, proclama lo sciopero tutto il personale Acea per lunedì 28 maggio unitariamente alle altre organizzazioni sindacali di categoria".

"Lo sciopero è indetto contro la delibera della Giunta Alemanno che prevede la vendita dell'ulteriore quota azionaria pari al 21 % del capitale sociale di Acea - continuano da Usb - e si svolgerà nelle ultime 4 ore lavorative insieme ad una manifestazione unitaria dei lavoratori". "Sciopereranno in maniera unitaria tutte le categorie - conferma Roberto Pedacchioni della Filctem Cgil - contro la vendita del 21% delle quote di Acea da parte del Comune. Protestiamo sia per ribadire la decisione assunta dai cittadini con il referendum sull'acqua pubblica ma anche perché temiamo le ripercussioni della privatizzazione sui lavoratori. L'elemento rilevante è che scioperano tutte le organizzazioni sindacali presenti in Acea comprese quelle storicamente più vicine alla destra, come Ugl e Cisal".

Il segretario Rsa Acea della Cisal Federenergia Maurizio Sartori: "La vendita del 21% delle quote comunali ci è sembrata una decisione intempestiva e inopportuna. C'era tempo fino al 2013 per cedere le quote obbligatorie, il sindaco Alemanno evidentemente ha deciso di anticipare per questioni finanziarie. E' inopportuno perché oggi la vendita del 21%, viste le quotazioni dell'Acea sotto di 3 punti percentuali rispetto al valore fondamentale del titolo, frutterebbe 'solo' 250 milioni di euro. Aspettare gioverebbe a tutti e per questo anche i lavoratori hanno deciso di farsi sentire in maniera unitaria".

Il capogruppo Pd in Campidoglio, Umberto Marroni, insieme al vicecapogruppo Fabrizio Panecaldo affermano: “Condivisibile lo sciopero indetto da tutte le sigle sindacali per il 28 maggio, una mobilitazione unitaria che dimostra ancor più quanto sia isolata la proposta di svendita di Acea da parte del sindaco Alemanno".

Continuano: "Una proposta, quella del primo cittadino, contro Roma, contro il milione e 200 mila romani che hanno votato al referendum lo scorso giugno e anche contro i lavoratori a questo punto non basteranno al sindaco qualche video e qualche manifesto propagandistico, di dubbio gusto, per nascondere le sue reali intenzioni: quelle di svendere a prezzi di favore il primo player italiano dell'acqua e la prima azienda pubblica di Roma".
 

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