Sabato, 12 Giugno 2021
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Corpo di ballo in sciopero: a rischio la prima di Romeo e Giulietta

In concomitanza con la prima di 'Romeo e Giulietta' è stato indetto uno sciopero del corpo di ballo del Teatro dell'Opera. La serata è a rischio

La prima di Romeo e Giulietta al Teatro dell'Opera di Roma potrebbe saltare per lo sciopero indetto dal corpo di ballo del teatro.
A renderlo noto è Nadia Stefanelli della segreteria Slc Cgil di Roma e Lazio che ha proclamato la mobilitazione insieme alla segreteria della Fistel Cisl. "Il motivo dello sciopero è lo smantellamento progressivo del corpo di ballo - prosegue -. Gli incontri con la direzione non hanno portato alle soluzioni auspicate".

Lo sciopero di oggi era stato preannunciato in una nota delle due segreterie sindacali due giorni fa. Da allora si sono svolte delle riunioni che però non hanno risolto la vertenza. "Si riscontrano situazioni di grave criticità all'Opera di Roma, che rischiano di compromettere irrimediabilmente le capacità di produzione culturale del Teatro, pregiudicando l'integrità delle piante organiche funzionanti - spiegava il comunicato di Slc Cgil e Fistel Cisl ; anche in difformità del Protocollo d'intesa sottoscritto col Sindaco il 4 agosto 2011. Come è stato più volte evidenziato anche in diverse assemblee del Corpo di Ballo, contrariamente a quanto dichiarato verbalmente dalla Dirigenza e pure dal Sindaco, al Teatro dell'Opera di Roma si verificano gravi fatti e si assumono comportamenti aziendali che snaturano il Corpo di Ballo stesso e lo stanno portando verso una rapida smobilitazione.

Nel merito si rileva che la pianta organica del Ballo è ormai 'scoperta' per circa il 50 per cento (38 effettivi assunti su 70 previsti), e anche i posti dei circa 20 tersicorei andati in pensione nel 20ll non vengono neppure parzialmente reintegrati: in tal modo dal l gennaio 2013 per effetto delle normative vigenti, quei posti nel Corpo di Ballo saranno di fatto persi e non recuperabili (la legge prevede che a partire dal 2012 il numero delle unità da assumere non potrà essere superiore a quello delle unità cessate nell'anno precedente)". E ancora: "L'incomprensibile volontà della Dirigenza Aziendale di non dare applicazione alle sentenze del Giudice, per legge esecutive, che riconoscono la sussistenza di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per lavoratori contrattualizzati invece a tempo determinato, impedisce il riempimento di alcuni di quei posti vacanti nell'organico funzionale del Ballo, agevolandone così proprio la dismissione. Inoltre si ripetono ed aumentano molteplici gravi carenze organizzative, ripetutamente segnalate, che rendono sempre più scadente e non professionale il modo di lavorare al Ballo, e si é costretti a constatare l'assenza di una progettualità che possa dare concrete garanzie di continuità per il futuro; anche riguardo a un utile percorso in tal senso, che dopo molti rinvii era stato ipotizzato e condiviso con la Direzione del Ballo nell'incontro del maggio scorso, è stato fatto ora un netto dietro-front, e mentre si precarizza e si svilisce il complesso artistico, prestigioso e vitale per il Teatro, si moltiplicano assunzioni per collaborazioni, consulenze, assistenti ecc. Pertanto, vista la drammatica situazione, si ribadisce la necessità e l'urgenza di efficaci azioni che impediscano lo svuotamento del Corpo di Ballo". (Fonte Ansa)

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