Fiumicino, ancora migliaia di valigie a terra. Il Garante: "Individuare responsabili"

Il presidente Roberto Alesse ha scritto ai vertici di Alitalia, chiedendo "ogni informazione utile ad individuare i soggetti responsabili" del caos bagagli

Foto dal profilo Twitter di @bstancanelli

A Fiumicino si prova a ritornare alla normalità, ma lo sciopero 'bianco' prosegue e i bagagli ancora da spedire ai vacanzieri in giro per il mondo sono migliaia. La task force messa in campo da Aeroporti di Roma e Enac, 200 lavoratori, è in azione a pieno ritmo da ore, mentre i facchini Alitalia, in protesta contro i tagli al personale previsti dall'accordo della compagnia di bandiera con Ethiad, proseguono con l'esecuzione alla lettera delle mansioni previste dal loro contratto di lavoro. Uno sciopero 'bianco' che ha portato a fortissimi rallentamenti del servizio, con montagne di valigie rimaste sulle piste e poi negli hangar dello scalo romano. 

IL GARANTE - E intanto il presidente dell'Autorità di garanzia sugli scioperi, Roberto Alesse, ha scritto ai vertici di Alitalia, chiedendo "ogni informazione utile ad individuare i soggetti responsabili delle iniziative" di protesta dei lavoratori addetti alla movimentazione bagagli a Fiumicino. 

Dalle informazioni acquisite dal Prefetto di Roma e dalla Società AdR, scrive il Garante, "appare verificata la riconducibilità dell'azione di protesta all'ambito di applicazione della legge 146 del 1990. Infatti, secondo il costante orientamento della Commissione, la realizzazione di forme di lotta sindacale diverse dallo sciopero le quali, per entità durata o modalità di attuazione siano tali da provocare una significativa riduzione o disorganizzazione del servizio pubblico essenziale ­deve avvenire nel rispetto degli obblighi di preavviso, di predeterminazione della durata, nonchè di erogazione delle prestazioni indispensabili".

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In particolare, prosegue Alesse, "si chiede di precisare se l'organizzazione dell'azione di sciopero sia riferibile ad un soggetto collettivo (organizzazioni sindacali, RSU, RSA, etc.), ovvero sia il risultato di un'iniziativa spontanea dei lavoratori". "Al termine dell'istruttoria, l'Autorità di garanzia valuterà l'apertura di un procedimento per l'irrogazione delle sanzioni contro quanti hanno causato gravi disagi all'utenza, tra l'altro nel corso delle franchigie estive, ovvero i periodi nei quali è vietata ogni azione di sciopero nei servizi pubblici essenziali".

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