Cronaca

Sciopero, il 6 maggio 4 ore di stop per i lavoratori Roma Tpl

A proclamare lo stop sono i tre sindacati confederali, Cgil, Cisl e Uil: "Circa duemila lavoratori restino senza stipendio: è intollerabile. Chi è deputato a farlo intervenga subito"

"Siamo ancora una volta costretti a dichiarare uno sciopero di quattro ore della Roma Tpl per il prossimo 6 maggio. E' intollerabile che sistematicamente circa duemila lavoratori restino senza stipendio. Chi è deputato a farlo intervenga subito". A muoversi stavolta non sono i sindacati di base ma i tre confederali, Cgil, Cisl e Uil che hanno deciso di proclamare uno sciopero di quattro ore delle linee periferiche. 

A fermarsi saranno le linee 044, 053, 056, 048, 059, 314, 349, 404, 437, 08, 011, 013, 017, 018, 022, 023, 024, 025, 027, 028, 030, 031, 032, 035, 036, 037, 039, 040, 041, 042, 050, 051, 054, 057, 066, 078, 086, 088, 135, 146, 213, 218, 226, 235, 339, 340, 343, 344, 441, 444, 445, 447, 502, 503, 505, 543, 546, 548, 552, 557, 657, 660, 663, 665, 701, 702, 710, 711, 720, 721, 763, 764, 767, 771, 775, 777, 778, 787, 789, 808, 889, 892, 907, 907L, 908, 912, 914, 982, 985, 992, 993, 998, 999, 013D, 701L, 703L, C1, C19.

Si tratta di un passo estremo che arriva dopo la protesta degli adesivi, esposti sui bus indicanti un "mezzo condotto da un autista senza stipendio". Una forma di protesta, l'ennesima, di fronte al mancato pagamento degli stipendi. Un modo per far sapere agli utenti che prendono i bus, che già con il blocco a oltranza del novembre scorso si erano dimostrati solidali con la battaglia dei dipendenti del consorzio di trasporto, che gli autisti che li guidano sono senza stipendio.  

L'ultima protesta era scattata il 4 aprile scorso, prima con un dipendente incatenato al cancello del deposito Trotta, poi con due lavoratori barricati sul tetto. Era seguito un incontro con i rappresentanti aziendali nel corso del quale era stato promesso che gli stipendi si sarebbero sbloccati. Il giovedì successivo, il 7 aprile, si è poi tenuto un incontro in Prefettura con i vertici dell'azienda. 

“La somma che Roma Capitale dovrebbe versare al Consorzio è ancora congelata a causa del serrato confronto in corso fra Amministrazione commissariale ed azienda in merito alle criticità rilevate dal Comune sulle molteplici inadempienze segnalate al Consorzio, relative al contratto di servizio” spiega Fabiola Bravi dell'Unione sindacale di base. “Come conseguenza, anche gli stipendi dei lavoratori rimangono bloccati". 

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