Rinviato lo sciopero dell'11 gennaio: "Trovata un'intesa"

L'annuncio è dell'assessora alla mobilità Linda Meleo. "Si apriranno a breve dei tavoli di confronto tra l'azienda e i sindacati"

Niente sciopero dei trasporti mercoledì 11 gennaio 2017. L'annuncio è dell'assessora alla mobilità Linda Meleo che spiega: "Oggi ho incontrato i sindacati che avevano proclamato uno sciopero del trasporto pubblico per mercoledì 11 gennaio. È stata trovata un’intesa e così abbiamo scongiurato lo sciopero di dopodomani che avrebbe causato, come sempre, disagi ai romani e alle romane".

Alla base dello sciopero la richiesta ad Atac di effettuare un referendum sull’accordo sindacale del 17 luglio 2015. In particolare i lavoratori chiedono che le voci retributive dell'accordo siglato il 17 luglio del 2015, il cosiddetto 'riordino salariale' Era 1 ed Era 2, venga sottoposto a referendum consultivo da parte dei lavoratori. "Lo prevede una legge, la numero 148 del 2011, che impone di effettuare un referedum tra i lavoratori ogni qual volta si raggiunga un accordo simile in un'azienda" commenta Alessandro Neri, vicesegretario Faisa Confail. "E' accaduto anche in Cotral e ai dipendenti capitolini. E invece ai lavoratori Atac non lo permettono". "Su questo", ha promesso Meleo, "si apriranno a breve dei tavoli di confronto con l’azienda. Nulla osta che al termine di questi, trovato un accordo sulle modifiche da apportare, i lavoratori potranno esprimersi attraverso una consultazione secondo la normativa vigente".

"L'abolizione di Era 1 ed Era 2 non andrebbe ad inficiare la parte produttiva dell'accordo, ovvero quella che ha aumentato le ore di lavoro riducendo quasi completamente la necessità di ricorrere agli straordinari" spiega ancora Neri. Ai macchinisti sono stati ridotti i cosiddetti 'turni corti' e ridotti gli straordinari. In sostanza si lavora tutti di più: da circa 4 ore di galleria continuativa a 5 (per un totale di 37 ore settimanali). Per gli autisti sono stati introdotti i turni a nastro: in sostanza al turno di 7 ore e un quarto si aggiunge un pezzo del turno successivo. 

Le voci Era 1 ed Era 2 introducono ulteriori penalizzazioni in quando ad assenze e malattia (ulteriori rispetto a quelle introdotte a livello nazionale in tema di malattia che ha ridotto i mesi di malattia a 6 in tre anni e mezzo). In pratica la parte di retribuzione legata ad accordi di secondo livello (come la cosiddetta Erz, introdotta dall'ex sindaco Petroselli che riconobbe lo stress che subisce un tramviere romano rispetto a quello di città più piccole) è stata 'scorporata' dalla componente fissa per essere trasformata in variabile. Una parte variabile legata ai giorni di presenza sul lavoro: se viene superata una percentuale che va dal 4 al 7% di assenze nell'arco di un anno viene decurtata una parte di stipendio variabile (che ammonta a circa 400 euro ma che varia a seconda della posizione contrattuale). 

Tra le assenze non viene annoverata solo la malattia ma anche i permessi in base alla legge 104 (ovvero quella che prevede il diritto di assistenza ad un familiare), la legge 53 che stabilisce un certo numero di giorni di assistenza a un parente con infermità, la malattia di un figlio piccolo. Insomma tutto ciò che è fuori dalle ferie. L'aver tolto la componente di 'secondo livello' dalla parte fissa dello stipendio ha fatto si che anche le 13esime e le 14esime abbiano subito una decurtazione (tra i 300 e i 400 euro) dal momento che vengono calcolate sulla parte fissa. 
 

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