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Cronaca Anzio

Ndrangheta sul litorale, sciolto il comune di Anzio e commissione straordinaria a Nettuno

La decisione in seguito all'inchiesta della Dda di Roma che ha febbraio scorso aveva scoperto un giro di appalti truccati e pressioni sui politici locali da parte dei clan. Nettuno era già stato sciolto lo scorso 30 giugno 2022

Il governo ha sciolto il consiglio comunale di Anzio e nominato una commissione straordinari per quello di Nettuno, già sciolto a giugno scorso in quanto era stato approvato il "rendiconto di gestione". È la conseguenza di una proposta avanzata da Matteo Piantedosi, già prefetto di Roma, alcuni mesi fa. È stato proprio lui, come ministro dell'Interno del nuovo governo, a portarla all'approvazione del governo.  

Agguati e spari nel comune dove comandano le cosche

La doppia decisione deriva dopo l'indagine che aveva fatto luce sulle infiltrazioni della Ndrangheta nelle due amministrazioni locali. Il caso giudiziario era emerso nello scorso febbraio quando i carabinieri arrestarono 65 persone. Nell'ordinanza di 1302 pagine del gip Livio Sabatini, ci sono scritti gli intrecci oscuri. Quelli con la politica. Le indagini, coordinate dalla Dda capitolina, avevano portato alla luce un sistema di controllo della cosca dei Gallace che aveva stretto legami con diversi esponenti politici locali, molti dei quali riconducibili alla lista a sostegno dell'allora sindaco di Anzio.

Non solo. L'inchiesta aveva anche permesso di ricostruire le pressioni esercitate dai clan sulle elezioni amministrative del 2018 e dalle intercettazioni era emerso come il sistema degli appalti truccati era collegato ad altre attività criminali sul territorio.  

Cosca Capitale, così la 'Ndrangheta si è presa Roma

I legami tra politica locale e il sodalizio criminale, si sarebbero concretizzati secondo gli investigatori, proprio nel corso delle elezioni amministrative del 2018 ed in particolare nei seggi elettorali 15, 16 e 17 della località Falasche di Anzio. La vicinanza e il supporto degli elementi di spicco della 'Ndrina con esponenti politici locali e la loro "fortuna" emersa dalle urne, sarebbe ricostruita nelle intercettazioni telefoniche.

In una di questa, quella del 25 maggio 2018, si sente uno degli interlocutori dire "sto vedendo di rimediare qualche voto" affermando "esplicitamente di trovarsi alle Falasche per fare proseliti", scrive il gip di Roma Livio Sabatini. Il giorno dopo la vittoria di De Angelis vengono captate "tre conversazioni di eccezionale valore probatorio rivelatrici del sostegno offerto dalle famiglie calabresi in favore di De Angelis" sottolinea il gip. "Ha sbancato proprio su tutti"; "Io so qui alle Falasche ancora. Da ieri che sto qua, stiamo spogliando l'ultimo seggio…"; "Candido è il sindaco, ha vinto e basta!". Ora la decisione dello scioglimento. 

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