Domenica, 14 Luglio 2024
Cronaca

Lanci di pietre, minacce, sequestri di persona: così tre adolescenti e la loro banda terrorizzavano il Laurentino 38

I tre minori sono stati condotti in comunità. Pesanti le accuse a loro carico

Quindici, a volte anche venti ragazzi secondo la polizia. Un gruppo pericoloso, capace di tenere in scacco un intero quartiere, finito vittima delle loro azioni. Lanci di pietre, minacce, sequestri di persona: questo quanto ricostruito dalla polizia di Stato che, coordinata dalla procura di Roma, ha eseguito un'ordinanza nei confronti di tre minorenni del Laurentino 38, condotti in una comunità. Pesanti le accuse a loro carico di cui dovranno rispondere singolarmente o in concorso: atti persecutori, sequestro di persona, violenza privata e lesioni personali.

Una vera e propria banda

Tutto parte da una serie di episodi verificati all'interno del quartiere. Dinamiche simili, messe in atto da quello che la polizia ha ricostruito essere un vero e proprio gruppo, composto da 15-20 ragazzi. Una banda capace di creare il panico tra i residenti e i negozianti del Laurentino 38, prendendo di mira in modo particolare un artigiano, vari uffici del Comune ed una farmacia. I giovani, tra i quali i tre indagati, in numerose occasioni, oltre ad aver lanciato dal II ponte sassi contro le persone e le auto in transito, avevano vessato un artigiano. 

L'artigiano vessato 

Lo stesso aveva chiesto più volte l’intervento delle forze dell’Ordine anche per aver ricevuto varie minacce, tra cui quella di bruciargli il negozio nel quale lavorava e viveva. In diverse occasioni, durante la notte, la sua saracinesca è stata presa a sassate e danneggiata con il fuoco. Lui stesso è stato aggredito e picchiato in strada. In un'occasione l'uomo era stato fermato all'interno della sua bottega dal gruppo che aveva bloccato la saracinesca con una grossa panchina, bersagliando con una sassaiola il negozio. Solo grazie all’intervento delle volanti  il branco era scappato e l'uomo liberato.

Non un caso isolato

Ma non è un caso isolato. I fatti criminosi infatti - in particolare le sassaiole - hanno riguardato anche una farmacia e gli uffici comunali con i dipendenti costretti a barricarsi all’interno sino all’intervento delle pattuglie.

Messi insieme gli elementi, gli agenti sono arrivati ad identificare in particolare sei ragazzi, tra i quali i tre minorenni. A loro carico il magistrato preposto ha chiesto ed ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale per i minorenni di Roma l’emissione di una misura cautelare. Nello specifico il GIP ha deciso di adottare per i 3 giovani il collocamento in comunità al fine di allontanarli dal contesto socio ambientale in cui vivono ed indurli a modificare il lor stile di vita. Sono stati gli stessi poliziotti del IX Distretto ad eseguire la misura.

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