Cronaca

Chiuse le indagini per la morte di Saor, il trapper ucciso da un'overdose e abbandonato in strada

La procura ha inviato l'avviso di conclusione delle indagini all'uomo di 40 anni che avrebbe venduto al trapper e street artist una dose fatale: si contestano i reati di detenzione e spaccio e di morte in conseguenza di questi reati

La procura di Roma ha chiuso le indagini preliminari sulla morte di Christian Ballena, noto come Saor, trapper e street artist trovato senza vita in strada a Tor Pignattara all'alba di una mattina del maggio 2019. Il pubblico ministero Maria Rosaria Guglielmi ha comunicato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari all’uomo che, stando a quanto ricostruito dagli inquirenti, avrebbe venduto al 29enne il mix di droghe - cocaina, eroina e fentanyl - che gli sarebbe stato fatale.

Per gli inquirenti Saor avrebbe avuto un’overdose a casa del pusher, il 40enne S.D., che avrebbe deciso di portarlo fuori e abbandonarlo in via Anassimandro. Il corpo del giovane artista era stato trovato sul marciapiede da un passante, che aveva allertato soccorsi e carabinieri: tutti inutili i tentativi di rianimarlo.

La procura procede per morte in conseguenza di altro reato, contestando al pusher di avere ceduto la dose fatale e poi di non avere chiamato i soccorsi quando il 29enne si è sentito male, ma di avere anzi scelto di abbandonare il suo corpo esanime in strada. Spetterà al gup decidere se procedere con il rinvio a giudizio o con l'archiviazione, mentre il 40enne ha venti giorni per chiedere di essere interrogato o per presentare una memoria difensiva tramite i suoi avvocati.

“Siamo venuti a conoscenza della chiusura delle indagini - commenta l’avvocato Alessandro Ruggiero, legale della famiglia di Ballena - Stiamo ancora valutando i prossimi passi e come procedere”.

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