Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Sanità penitenziaria, pochi medici e lunghe attese

Il Garante dei detenuti Marroni traccia un quadro drammatico della sanità nelle carceri del Lazio sempre più sovraffollate: "Mancano personale e risorse"

Lunghe liste di attesa anche per interventi chirurgici delicati, specialisti che devono far fronte a centinaia di pazienti e macchinari nuovi e mai utilizzati per mancanza di tecnici. Sono questi alcuni dei grossi problemi relativi alla sanità delle carceri laziali.

Il Garante dei detenuti Angiolo Marroni lancia l'allarme: "Il sistema carcerario del Lazio ha una situazione infrastrutturale potenzialmente buona, con infermerie in ognuna delle 14 carceri della Regione, un Centro Clinico di rilievo nazionale a Regina Coeli, un' infermeria di terzo livello a Rebibbia Nuovo complesso, due strutture sanitarie protette all'ospedale 'Pertini' di Roma e al 'Belcolle' di Viterbo, una struttura di osservazione psichiatrica a Rebibbia Nuovo complesso ed una per i minorati psichici a Rebibbia Penale Rebibbia. Ma queste strutture, per funzionare bene hanno bisogno di personale e di risorse, che non ci sono - sottolinea Marroni - e, soprattutto, sono dimensionate su una capienza regolamentare di 4.500 detenuti, mentre oggi, nel Lazio, siamo arrivati ad oltre 6.800 reclusi".

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