Cronaca

Sanita': Sos Strutture Religiose Lazio, Sit-in e Assemblee - Anmirs, Istituzioni non Abbandonino Ospedali Classificati

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Questa mattina una delegazione dei sindacati della sanità religiosa che protestavano sotto la sede del ministero della Sanità è stata ricevuta dal capo di gabinetto del Ministro Balduzzi, il dott. Leonardi, a cui è stata esposta tutta la drammaticità in cui versa l'ospitalità classificata della Regione Lazio". Lo comunica, in una nota, l'Anmirs, Associazione Nazionale Medici Istituti Religiosi Spedalieri. "Al Dott. Leonardi -spiegano Donato Menichella e Roberto Lupattelli, rispettivamente Segretario Nazionale e Vice Segretario dell'Anmirs - abbiamo fatto presente, insieme alle altre sigle sindacali, le condizioni estreme in cui sono costretti ad operare ormai, loro malgrado, medici e dipendenti della sanità religiosa, e le nostre preoccupazioni per la tenuta occupazionale dell'intero settore. Da parte sua, il Dott. Leonardi ha puntualmente informato il Ministro Balduzzi ed i tecnici del ministero dell'economia, ribadendo l'attenzione che questo governo ha nei confronti dell'ospitalità classificata.

Pur apprezzando la disponibilità mostrata dal rappresentate dell'esecutivo, l'Anmirs ha confermato il proprio impegno e l'intenzione di continuare ad operare affinché la sanità religiosa non venga abbandonata al suo destino e si evitino altri casi come quelli devastanti dell'Idi-S.Carlo". In mattinata, i medici dell'Anmirs, si sono riuniti in assemblee a partire dalle 8.30 in tutti gli ospedali classificati del territorio (Idi, San Carlo di Nancy, San Giovanni Calibita Isola Tiberina, San Pietro, Regina Apostolorum, San Giovanni Battista, Cristo Re). Successivamente, sono state occupate, in maniera simbolica, l'Aurelia all'altezza del San Carlo di Nancy e la Cassia di fronte al S. Pietro. Tutte le delegazioni si sono poi recate prima al Fatebenefratelli e poi al vicino Ministero della Sanità dove, insieme agli altri operatori degli ospedali classificati, hanno protestato e poi occupato il Lungotevere. "Una protesta - spiega ancora Menichella - che si è resa necessaria per ribadire alle istituzioni, sia locali che nazionali, la nostra preoccupazione per il futuro della sanità religiosa, ma al tempo stesso la ferma determinazione nel difendere i diritti di tutti quei lavoratori, medici e non, che da mesi non ricevono lo stipendio o rischiano di non riceverlo".
(ANSA)

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