Giovanni Paolo II e Giovanni XXIII sono santi: Bergoglio canonizza i due papi del Concilio

La proclamazione alle 10 e 15. Poi il rito, con l'ingresso dei reliquiari prima e l'omelia con Bergoglio che descrive i due nuovi santi come capaci di soffrire con l'uomo moderno

"Sanctos esse decernimus et definimus, ac sanctorum Catalogo ascribimus". Sono le 10 e 15 dell'attesissima domenica della canonizzazione e la Chiesa ha due nuovi santi: sono san Giovanni e san Giovanni Paolo. Sulla zona di San Pietro come per magia smettono di cadere quelle poche e fastidiosissime gocce e gli oltre 800.000 fedeli presenti si sciolgono in un caldo applauso. Qualcuno versa qualche lacrima. E' Papa Francesco a declamare le due righe chiave dell'atteso rito che ha visto sulla piazza quattro Papi in contemporanea. Oltre ai due grandi protagonisti e all'acclamatissimo Bergoglio, ad officiare il rito anche il Papa Emerito Benedetto XVI.

LA CANONIZZAZIONE - All'inizio della messa, il prefetto della Congregazione per le cause dei santi, Angelo Amato, ha letto le tre petizioni che chiedevano la canonizzazione dei due papi. Quindi Bergoglio ha letto in latino la formula di canonizzazione. A quel punto i due Papi, da pochi minuti santi, hanno fatto il loro ingresso sulla scena, sotto forma di reliquia. Giovanni XXIII in un reliquiario con un frammento di pelle. GIovanni Paolo II invece con un'ampolla di snague.

I RELIQUIARI - A portare i reliquiari don Ezio Bolis, direttore della Fondazione Giovanni XXIII e Floribeth Mora Diaz, con il marito Edwin. Floribeth è la donna del Costa Rica la cui guarigione è stata riconosciuta come miracolo per canonizzare Wojtyla. Alle preghiere dei fedeli, invece, sara' poi presente Marie Simone Pierre, la suora francese guarita dal Parkinson, primo miracolo riconosciuto per la beatificazione di Wojtyla.

L'OMELIA - Nella omelia papa Francesco ha insistito sui due nuovi santi come papi del Concilio, capaci di soffrire con l'uomo contemporaneo, di affrontare le tragedie del Novecento con coraggio e serenità, di credere in un Dio di misericordia e testimoniarlo con la vita. Il Pontefice, che ha definito Roncalli il "Papa della docilita' allo Spirito", "guida-guidata", e Wojtyla il "Papa della famiglia", ha affidato alla intercessione dei due nuovi santi i prossimi sinodi sulla famiglia, che ha messo in calendario per 2014 e 2015. E ha chiesto che ne venga un approccio di "misericordia": che i sinodi "non si scandalizzino, perdonino, amino". Altra forte indicazione per la sua Chiesa da questa canonizzazione: la Chiesa del Concilio è anche la Chiesa degli Atti degli apostoli che descrivono una comunità di "amore, misericordia, semplicita' e fraternita'", "l'essenziale del Vangelo".

LE COMUNIONI - In piazza sono qundi nate spontaneamente, tra sorrisi e sguardi di partecipazione, le strette di mano che sanciscono lo scambio della pace durante la cerimonia. Tutti i fedeli si sono girati e cercati tra loro, parenti e amici ma anche sconosciuti. In molti si sono abbracciati stretti per alcuni secondi, commuovendosi.

Subito dopo i pellegrini si sono allontanati dalle loro postazioni per cercare gli 870 tra diaconi e sacerdoti incaricati di distribuire in piazza le ostie consacrate: in numerose file ciascuno ha atteso il proprio turno per ricevere l'eucaristia, mentre dal sagrato della basilica di San Pietro si diffondevano inni e canti sacri.

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