Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

Sale nocivo per l'emergenza neve: indagato Tommaso Profeta

Il sale sparso sulle strade della capitale durante l'emergenza neve sarebbe risultato nocivo, in particolar modo per la salute degli operatori Ama

Si torna a parlare ancora dell'emergenza neve che paralizzò la capitale a febbraio scorso. Questa volta non si parla della neve in sé, ma del sale usato sulle strade per combattere il ghiaccio. Il motivo? Sarebbe nocivo e a dirlo è la procura di Roma che ha avviato un'indagine che, al momento vede indagate tre persone: il capo della Protezione Civile di Roma, Tommaso Profeta e due suoi collaboratori.


Sale con cloruro di calcio diidrato usato -secondo l'accusa - senza adeguate protezioni e tale da causare irritazioni agli operatori dell'Azienda municipalizzata ambiente che lo sparsero per le strade della capitale. Per la Procura di Roma, forte anche di una consulenza e di alcune verifiche dell'ispettorato del lavoro, quel sale non andava usato perché "era pericoloso per la salute per gli addetti che ci entrarono in contatto". Molti di loro infatti riportarono irritazioni, problemi alla pelle e i guanti si squagliarono. E soprattutto si sarebbe dovuto spargere con mezzi adeguati e non con le mani. Il pm Pietro Pollidori ipotizza nel fascicolo la violazione dall'articolo 26 del testo unico sulla sicurezza sul lavoro 81/2008, e che definisce gli 'obblighi connessi ai contratti d'appalto o d'opera o di somministrazioné. Le specifiche contestazioni riguardano l'omessa precauzione e informazione sui rischi dei lavoratori. Con Profeta sono iscritti nel registro degli indagati anche altri due dirigenti della Protezione Civile, ovvero quelli che firmarono le carte che diedero il via libera all'uso del sale sotto accusa. L'indagine ha preso le mosse da una denuncia presentata nei mesi scorsi dal sindacato di base Usb dopo che alcuni iscritti al sindacato lamentarono malori dopo essere entrati a contatto col sale. "Quella sostanza non andava sparsa con le mani -dicono dal sindacato- e poi va usata in grandi spazi. In quei giorni fu messa in aree ristrette, persino davanti a scuole e ospedali". L'inchiesta è uno stralcio del più ampio fascicolo sui disservizi per la nevicata che paralizzò Roma e per il quale è in vista l'archiviazione. Ma in una nota la Protezione Civile del Campidoglio precisa che i "prodotti acquistati e le istruzioni dati per il loro uso erano idonee". Aggiungendo che le modalità di utilizzo di quel sale erano "stampate in grande evidenza su ogni confezione".

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