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Tivoli: sacerdote ricoverato si sveglia dal coma e per prima cosa dice messa

Il sacerdote 62enne era stato ricoverato per un febbre altissima e dopo la diagnosi di legionellosi

Si è svegliato da coma e, per prima cosa, ha voluto dire messa. Padre F.F., ricoverato a Tivoli, sta bene. Il religioso ha voluto subito i suoi ringraziamenti a tutti gli operatori dell'ospedale che si sono presi cura di lui: "Ringrazio per l'accoglienza, la disponibilità, la professionalità i medici, gli infermieri e tutti coloro che si sono presi cura di me - ha detto con un filo di voce il parroco – C'è stato tra loro, tra noi, un grande gioco di squadra. Ho sempre avuto con me la fede nel Signore. Ringrazio chi ha pregato per me e la mia famiglia".

Il sacerdote 62enne era stato ricoverato per un febbre altissima e dopo la diagnosi di legionellosi ha deciso (nonostante l'opportunità di essere seguito in altre strutture) di rimanere nella sua Tivoli, dove i medici di reparto, gli anestesisti di rianimazione hanno compiuto grandi sforzi, professionali, di aggiornamento e confronto costante, per potergli salvare la vita.

La prima cosa che Padre F.F. ha fatto, una volta uscito dalla Rianimazione e tornato in reparto per proseguire le cure e intraprendere la necessaria riabilitazione, è stata quella di dire messa.

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