Sabato, 13 Luglio 2024
Cronaca

Omicidio Rossella Nappini, lacrime e commozione per l'ultimo saluto all'infermiera uccisa

Il feretro ricoperto di rose bianche e rosse è stato accolto dagli applausi: "Desiderava sposarsi, ed ora è stata vestita da sposa", ha detto il vescovo ausiliario di Roma, monsignor Benoni Ambarus

Il feretro ricoperto di rose bianche e rosse accolto dagli applausi e dalle lacrime. Così gli amici e i parenti di Rossella Nappini hanno dato l’ultimo saluto all’infermiera di 52 anni uccisa a coltellate nell’androne del palazzo di via Giuseppe Allievo, al Trionfale, lo scorso 4 settembre.

Il funerale si è tenuto sabato in un cortile dell’ospedale San Filippo Neri, dove la donna lavorava e che per lei era di fatto una seconda casa. Troppo piccola, la cappella, per accogliere tutte le persone arrivate a rendere omaggio. Sulle scale dell’ingresso della struttura, mazzi di fiori e scarpe rosse, a ricordare che Nappini è stata uccisa per mano di un uomo, ennesima donna vittima di femminicidio. 

"Desiderava sposarsi, ed ora è stata vestita da sposa - ha detto il vescovo ausiliario di Roma, monsignor Benoni Ambarus - hanno sottolineato in tanti che questo ospedale per te sembrava più casa tua che quella vera. Non facevi distinzione tra le persone e le trattavi alla pari. Hanno sottolineato in tanti che tu eri un'affamata di vita e di amore e che cercavi l'amore. Come tutti noi che siamo tutti poveri d'amore e speriamo nell'inconscio di essere amati, e che qualcuno ci accolga così come siamo”.

L’omicidio di Rossella Nappini

Per l’omicidio di Rossella Nappini è in carcere Adil Harrati, cittadino marocchino di 45 anni residente a Torrevecchia. L’uomo, con cui la vittima aveva intrecciato una relazione, da quando è stato trasferito nel carcere di Regina Coeli si è chiuso in un ostinato silenzio, rifiutandosi di parlare e anche di indicare dove sia l’arma del delitto, che non è ancora stata trovata.

Gli investigatori lo accusano di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione. Secondo loro, Harrati è arrivato in via Giovanni Allievo, dove Nappini viveva con la madre, già armato di coltello e con l’intenzione di uccidere. Non è chiaro che cosa sia successo nell’androne del palazzo dove la donna è stata colpita con almeno 20 fendenti soprattutto all’addome: è possibile che l’uomo l’abbia aspettata e poi aggredita, o che i due avessero un appuntamento sotto casa. Ed è solo uno dei tanti nodi ancora da sciogliere. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Omicidio Rossella Nappini, lacrime e commozione per l'ultimo saluto all'infermiera uccisa
RomaToday è in caricamento