rotate-mobile
Cronaca

Una commissione parlamentare d'inchiesta per far luce sui casi Orlandi, Gregori e Cesaroni

L'iniziativa da Pd, Azione e M5s. Il segretario di Azione, Carlo Calenda: "Il Vaticano sa molto di più di quello che dice e c'è la necessità che uno Stato sovrano, Stato nel cui territorio è avvenuto il rapimento di Emanuela Orlandi, si faccia sentire e non stia passivamente alla versione che il Vaticano dà"

Un commissione parlamentare bicamerale di inchiesta sui casi riguardanti la scomparsa di Emanuela Orlandi, di Mirella Gregori e l'omicidio di Simonetta Cesaroni. È il punto dell'iniziativa presentata, nel corso di una conferenza stampa alla Camera dei deputati, dal deputato Roberto Morassut (Pd), primo firmatario. Ad appoggiare la nascita dell'organismo bicamerale anche la deputata Stefania Ascari (M5S), relatrice della relazione sul caso Cesaroni nella Commissione Antimafia della scorsa legislatura, e il senatore Carlo Calenda (Azione - Iv) che hanno preso parte all'incontro.

L'obiettivo è quello di fare luce tre storici "cold case" romani e italinia. L'iter sarà quello di un'unica commissione ma si occuperà, parallelamente, di casi diversi e dunque con diversi programmi di lavoro.

L'obiettivo della commissione

Il parlamento ha "la possibilità di fare luce sui risvolti di queste vicende", ha detto il deputato Morassut che poi ha aggiunto: "Ogni giudizio di merito starà alle conclusioni di questa possibile commissione" ricordando che la proposta di legge approdata alla Camera dopo la "verifica formale del testo, sarà inviata alle commissioni giustizia e affari costituzionali". Trattandosi di una bicamerale, inoltre, l'iter coinvolgerà anche il Senato.

L'obiettivo, come ha spiegato Morassut, è che una "commissione di inchiesta può acquisire elementi che hanno anche un rilievo giudiziario e che quindi possono essere mandati alla magistratura". 

Il ruolo del Vaticano

"Condivido l'iniziativa e la porterò in Senato", ha detto il senatore e leader di Azione Carlo Calenda. Secondo Calenda, sul caso Orlandi, il "Vaticano sa più di quello che dice e c'è la necessità che uno Stato sovrano si faccia sentire e non stia alla versione che Vaticano fornisce della vicenda". 

"Non può considerarsi una vicenda chiusa in questo modo, non è solo nostro dovere di parlamentari intervenire, ma anche del governo", ha sottolineato Calenda aggiungendo: "Chiederemo a Nordio di intervenire". 

"Secondo me Emanuela è stata usata per creare l'oggetto di un ricatto e se il Vaticano preferisce subire le critiche dell'opinione pubblica su questa vicenda, è perché non può dire la verità e questo fa capire che loro sanno. Francesco conosce tutta la verità, Benedetto XVI conosce tutta la verità, io ne sono convinto al 100 per cento", ha aggiunto Pietro Orlandi, il fratello di Emanuela.  

Il delitto di via Poma

Il focus non riguarderà solo il caso Orlandi. Secondo Ascari, per quanto riguarda il caso Cesoroni, una commissione di inchiesta potrebber per esempio riaprire alcuni aspetti come "l'autopsia, le telefonate anonime ricevute da Simonetta, la figura di Vanacore (il portiere dello stabile ndr)" ma anche sui "depistaggi fatti".

Emanuela Orlandi, Mirella Gregori e Simonetta Cesaroni

Emanuela Orlandi e Mirella Gregori avevano entrambe 15 anni quando sono scomparse. Gregori, è scomparsa nel maggio del 1983. Circa un mese dopo, il 22 giugno, è scomparsa Orlandi. Delle due ragazzine, da quel momento, non si è più saputo niente. per quasi quaranta anni si sono susseguite ipotesi diverse. Il caso Orlandi è tornato di attualità anche con il docufilm di Netflix Vatican Girl. Anche sul caso di Simonetta Cesaroni nell'ultimo periodo ci sono state novità. In un'intercettazione inedita si sentirebbe un riferimento al killer. Nessuna persona, fino ad ora, è stata condannata per l'omicidio in via Poma.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Una commissione parlamentare d'inchiesta per far luce sui casi Orlandi, Gregori e Cesaroni

RomaToday è in caricamento