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Aborto in bagno: "All'ospedale Pertini ci sono tre medici non obiettori"

Il direttore generale della Asl Roma B, risponde alle accuse mosse dall'Associazione Luca Coscioni. Secondo i primi riscontri, la sera dell'aborto di Valentina Magnanti al Perini era presente un medico non obiettore

"All'ospedale Pertini ci sono tre medici non obiettori che garantiscono le interruzioni volontarie di gravidanza". È così che Vitaliano De Salazar, nuovo direttore generale della Asl Roma B, risponde alle accuse mosse dall'Associazione Luca Coscioni contro la mancanza di medici non obiettori nella Regione Lazio e in particolare all'ospedale Pertini.

Ieri, durante una conferenza stampa convocata dall'Associazione per fare il punto sulla Legge 40, Valentina Magnanti e suo marito hanno ricordato la terribile esperienza vissuta nel 2010. La donna dopo aver scoperto che la figlia sarebbe stata affetta da una grave malattia, ha deciso di interrompere la gravidanza. Il 27 ottobre si è fatta ricoverare all'ospedale Pertini e qui ha iniziato la terapia necessaria. Non trovando però medici non obiettori, è stata costretta a partorire nel bagno, assistita solo dal marito.

La coppia non ha mai denunciato l'accaduto, ma i dirigenti dell'Asl Roma B stanno adesso raccogliendo le carte che riguardano il caso. Dai primi riscontri sembra comunque che la sera dell'aborto nell'ospedale fosse presente un medico non obiettore.

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