Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca Piazza Adriana

Roma vince la sfida dei Papi Santi: la città resiste all'invasione

La Capitale ha accolto senza particolari problemi ottocentomila fedeli, 500.000 a san Pietro e 300.000 davanti ai maxi schermi. In piazza un migliaio di malori. Cento i ricoveri negli ospedali

C'è chi ha fatto notte, chi l'alba e chi se l'è presa comoda. C'è chi ha dormito lì, pregato e accampato ai piedi del Vaticano, pronto ad invadere piazza San Pietro. C'è chi ha sgomitato per un posto in piazza e chi si è accontentato di un maxi schermo. C'è chi, pur di esserci, ha occupato il lungotevere o le banchine del "Biondo", tutto per dire "io c'ero". E' il popolo dei Papi Santi, degli 800.000 pellegrini che si sono riversati a San Pietro e dintorni per rendere omaggio a Giovanni Paolo II e a Giovanni XXIII, proclamati santi da Papa Bergoglio.

LA NOTTE BIANCA - Il grande evento è iniziato ieri alle 19 quando molte chiese di Roma si sono aperte per la notte di preghiera. Contemporaneamente, nella zona di San Pietro, sono cominciati i primi 'accampamenti'. Giovani e meno giovani, con sacchi a pelo e materassini, hanno deciso di trascorrere la notte all'aperto, sfidando un tempo tutt'altro che clemente. Ad aiutare canti e preghiere che hanno accompagnato fino all'alba.

L'ALBA - Già alle 5 la folla si accalcava agli ingressi della piazza. Non sono mancate scene di 'follia' collettiva. Il rigore delle guardie vaticane ha infatti imposto l'orario tassativo delel 6. Il risultato è stato quello di numerosi malori e attacchi di panico. Nel frattempo, mentre la piazza si riempiva la città si svegliava. La metro, no stop per la prima volta nella storia, non ha mai smesso di trasportare pellegrini. Alle 7.30 il picco più alto, con l'agenzia per la mobilità costretta a chiudere la fermata Ottaviano. Lepanto e Cipro i porti d'approdo dei fedeli. Da qui il percorso verso la zona della celebrazione. Ma già a piazza Risorgimento da una parte e a piazza Cavour dall'altra i pellegrini si trasformavano in massa. La folla ovunque. Alle 8 tra chi ancora dormiva nei sacchi a pelo e chi cercava un posto per godere del rito quantomeno dal maxi schermo, i ponti facevano registrare praticamente il 'tutto esaurito'.

ASSIEPATI OVUNQUE - Così, pur di assistere alla messa in tanti sono scesi sulla banchine del Tevere. Piazze, ponti, scalinate, vie, vicoletti: ovunque pur di poter applaudire i due pontefici santi. Perfetta l'organizzazione. Vigili, protezione civile, croce rossa, ad ogni minimo problema si muovevano con sincronia svizzera.

ABUSIVI - Non sono mancati però gli abusivi. Poco prima delle 10, allle prime gocce di pioggia, ecco spuntare una ventina di bengalesi con ponchi e ombrelli. Immancabili i venditori di immaginette e bandierine. "Papi a un euro, solo un euro...", urlavano i venditori. In bella vista la merce fatta di portachiavi, medagliette, calamite ed altro ancora che richiamavano le immagini di Papa Roncalli e Papa Wojtyla, e ovviamente poi non tutto era proposto al prezzo di appena un euro. Una postazione a distanza di sicurezza quella occupata dall'ambulante, e come lui anche altri commercianti con i loro furgoni-negozi.

LE ALTRE PIAZZE - Va meglio nelle piazze lontane dal Vaticano dove vince la tolleranza zero imposta dai vigili urbani, guidati dal vicecomandante della Municipale Antonio Di Maggio. Fontana di Trevi, piazza Navona e Fori Imperiali sembrano essere libere per un giorno dai venditori ambulanti. Su via dei Fori Imperiali, ad esempio, i vigili sono intervenuti per allontanare un uomo che vendeva al costo di un euro bandierine con la foto di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II.

I TRASPORTI - Regge il sistema dei trasporti. Un successo la prima volta della metro no stop. Funziona anche il coordinamento che ha portato a chiudere, tra le 7.30 e le 9.00 e tra le 12.30 e le 14.00, la fermata metro di Ottaviano. Fedeli smistate sulle due fermate adiacenti, con affollamento soprattutto a quella di Lepanto. Bene anche le navette che hanno trasportato a getto continuo viaggiatori da Termini al Vaticano.

I MALORIAlle 11 erano 896 i pazienti che si sono rivolti alle strutture sanitarie, di questi 101 sono stati portati in ospedale. Nessuna situazione clinica di particolare gravita', tranne qualche codice rosso. Nessuno pero' e' in situazioni preoccupanti. Tranquilla anche la situaizone dei Pronto soccorso ospedalieri, grazie alla sala operativa all'interno della centrale operativa Ares 118 dove sono presenti rappresentanti di tutte le direzioni sanitarie degli ospedali romani.

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