Cronaca

"Roma li rivendica": l'Assemblea Giovani al Centro segnala gli edifici abbandonati del centro storico

L'Assemblea Giovani al Centro segnala gli edifici abbandonati del centro storico: l'ospedale San Giacomo, il Cinema America, il Palazzo degli Esami, il dopolavoro dei Monopoli di Stato, la vecchia Stazione Trastevere, la scuola Angelo Mai e il Museo Geologico

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

Campagna di segnalazione "ROMA LI RIVENDICA": Crepe nei muri, finestre vuote, porte sbarrate, lavori mai terminati: sono i palazzi fantasma al centro della città. Un cinema, un museo, una stazione, una scuola, un ospedale… Edifici un tempo pubblici, ovvero destinati a soddisfare un certo bisogno della comunità, e oggi invece sottratti alla popolazione. Alcuni per assenza di fondi, altri per un vero e proprio progetto di speculazione.

Nella giornata di sabato, abbiamo deciso di segnalarli attaccando su tutti lo stesso striscione: Roma li rivendica. In una città in cui ferve la richiesta di beni comuni, e soprattutto quella di spazi comuni, vogliamo dare un segnale forte: non lasciare che questi edifici ci vengano sottratti. Occorre recuperarne la funzione originale, o quantomeno far sì che il loro indirizzo sia volto ad una funzione sociale, aggregativa, culturale e pubblica, evitando così di soddisfare interessi particolari. Roma li rivuole. Per gli spazi comuni, contro ogni speculazione!

 

OSPEDALE SAN GIACOMO

Fondato nel 1339, utilizzato per quasi 700 anni, ristrutturato ed ampliato, è stato trasformato e rinnovato tra gli anni '50 e '70, e nel 2004 attrezzato con una moderna tecnologia medica. Nel luglio 2008 l'ospedale è ultimato, manca solo l'inaugurazione ufficiale del Day Hospital e della farmacia interamente computerizzata. Tutti gli altri reparti, tra cui gastroenterologia, pronto soccorso, rianimazione di 12 letti (una delle migliori della sanità europea), oncoematologia, diagnostica, vengono inaugurati dal Presidente della regione Lazio. Ma nell'agosto 2008, la giunta regionale adotta gli atti necessari alla chiusura dell'ospedale San Giacomo. Il Presidente della regione Lazio, che fino a pochi mesi prima inaugurava i reparti, delibera con la giunta la sua chiusura entro il 31 ottobre 2008.

 

CINEMA AMERICA

Questo spazio, conosciuto come ex Cinema America è abbandonato da oltre 10 anni, ed è stato eretto a metà degli anni 50 sul sedime del teatro Lamarmora. Recentemente è stato vittima di un tentativo di speculazione per il quale si sarebbe dovuto trasformare in un mini residence di 30 appartamenti parcheggio incluso. Nel 2006 nasce un comitato di cittadini e cittadine per opporsi a questo progetto che festeggia due anni dopo la vittoria ufficiale contro la costruzione del mostro. Dopo questa vicenda, nel dicembre 2009, il consiglio del I Municipio si impegna affinché lo stabile sia acquistato da un ente pubblico o da privati, comunque per finalità sociali. Ma, ovviamente, il tutto si risolve in un nulla di fatto, nonostante siano state numerose le proposte da parte di residenti del quartiere di restituire a questo spazio un utilizzo comune.

 

VECCHIA STAZIONE TRASTEVERE

La Vecchia Stazione Trastevere di piazza Ippolito Nievo è nata nel 1894 al posto dello scalo di Porta Portese. Nel 1991, con la costruzione dell'attuale Stazione Trastevere ha iniziato a fungere solo da scalo merci, utilizzo che è durato fino a fine anni '50. Dopodiché l'urbanizzazione lungo viale Trastevere degli anni successivi ha costretto a renderla una stazione di sola manovra, finchè è stato abbandonato totalmente l'uso come stazione. In seguito ha ospitato l'Istituto Sperimentale delle Ferrovie, ma è attualmente abbandonata e sorvegliata da custodi. Anche il vecchio modello di locomotiva che era esposto è stato rimosso.

 

PALAZZO DEGLI ESAMI

Più volte da parte di associazioni o singoli cittadini del I municipio è stato denunciata la singolare situazione di questo edificio conosciuto come Palazzo degli Esami. Quello che gli abitanti del quartiere lamentano è la totale mancanza di informazioni sullo stato della struttura e l'impossibilità di prendere parola sull'utilizzo della stessa. Nel 2001 si parlò di possibile insediamento di una scuola antiterrorismo, e poi dei servizi segreti. Intanto, mentre continua questo atteggiamento di chiusura, i lavori sono ripresi e la destinazione è top secret. Anche per il Comune e il 1 Municipio sembra sia difficile accedervi. I lavori di restauro sono stati affidati alla IMAC di Murino, imprenditore coinvolto nella vicenda per gli appalti del G8, assegnati senza una procedura regolare perché, secondo l' Agenzia del Demanio, non ci sarebbe stato tempo per fare altrimenti e intanto la ditta conduce da sola un affare da 8 milioni di euro. E' stata l'associazione Progetto Trastevere a denunciare nel 2010 ben 7 anni di lavori fantasma che hanno portato grosse impalcature sulle strade che perimetrano l' edificio. Inoltre hanno tentato di inserire, senza successo, l' opera di restauro nelle celebrazioni per i 150 anni d' Italia per ottenere 40 milioni di finanziamenti pubblici. Denunciamo oltre la grave incomunicabilità che si è manifestata nella vicenda e quindi la forzatura della politica che costringe cittadini inconsapevoli a subire questo misterioso progetto e la mala gestione nell' assegnazione dei lavori con logiche clientelari.

 

VIA INDUNO

Si tratta di ampi locali seminterrati, un tempo adibiti a palestre ed al dopolavoro dei dipendenti dei monopoli dello stato, che sono abbandonati da oltre dieci anni, ed al Ministero delle Finanze - Monopoli di Stato - AAMS. Nel 2003 furono stanziati 160.000 euro per la "ristrutturazione" dei locali: una ristrutturazione iniziata e mai completata, nonostante il bando pubblico prevedesse un mese di lavori. Il 12 dicembre del 2008 i locali furono aperti da un gruppo di studenti e precari del territorio per avviare tre giorni di iniziative culturali, denunciando lo scempio di un simile spazio abbandonato. Nel giro di neanche ventiquattro ore gli stabili furono sgomberati da oltre trecento agenti antisommossa guidati dai vertici della questura di Roma. Anche a seguito dello sgombero, gli occupanti e le occupanti, con una serie di azioni indette dal basso, costrinsero sia il I Municipio di Roma che i Monopoli di Stato ad impegnarsi pubblicamente per garantire il termine dei lavori e la restituzione alla collettività degli spazi. Impegni fino ad ora disattesi, tanto che gli stabili risultano tutt'ora abbandonati ed i lavori non eseguiti.Oggi stesso, nel corso dell'azione, siamo entrati nel giardino esterno dei locali ed abbiamo constatato in prima persona lo stato di abbandono.

 

ANGELO MAI

Via Clementina, Rione Monti. L'Angelo Mai di Roma è una scuola fantasma: le promesse di ristrutturazione e apertura sono rimaste tali da circa 20 anni. Lo Stato ne reclamava la proprietà ai Fratelli delle scuole cristiane, seguaci di La Salle. Il Comune di Roma guidato dall'allora sindaco Veltroni lo voleva. I senzatetto lo hanno riempito per anni facendolo proprio. Dopodichè, dei giovani lo hanno occupato per due anni, trasformandolo in un centro sociale molto attivo. Alla lista dei pretendenti si aggiungono anche attori e cantanti che volevano farne una scuola d'arte, gli anziani che ci volevano invecchiare fino ai cicloamatori. A spuntarla sono stati i genitori degli alunni del Viscontino, scuola media del centro, che volevano farne la sede ufficiale dell'istituto, dato che le tre succursali in cui è diviso sono messe male. Il risultato è questo: i 4 milioni di euro di fondi per ristrutturarla sono finiti già due volte e la scuola è sempre lì, sempre più vecchia e sempre più abbandonata a se stessa. Il cantiere è aperto ma non operativo, il "fine lavori" slitta di due anni in due anni. Fuori c'è un cartello: dice di lasciare libero il passaggio a partire da gennaio 2012, ma tutto è ancora fermo.

 

UFFICIO GEOLOGICO

Progettato e realizzato tra il 1873 e il 1879 dall'ingegnere garibaldino Raffaele Canevari, è tuttora uno dei pochi edifici romani in stile liberty di Roma, voluto dall'allora Ministro delle Finanze Quintino Sella come "tempio della scienza geologica della nuova Italia".

Nel 1885 apre il Museo geologico, che nei decenni, oltre a fungere da sede di importanti uffici e società geologiche, ha ospitato un'importantissima biblioteca scientifica, un museo agrario, ma soprattutto preziosissime collezioni di marmi, minerali e fossili, ormai chiuse al pubblico.

Tra il 2001 e il 2007 vengono completati i lavori di restauro, e negli scavi per creare un parcheggio sotterraneo viene trovato per la prima volta un tratto delle più antiche mura di Roma: quelle di Servio Tullio, datate VI-V sec. a.C.

Nel 2004 la soprintendenza chiede il vincolo sulle mura ritrovate. Inoltre dal 1991 l'edificio è vincolato dal Ministero dei Beni Culturali a mantenere "i caratteri e le concezioni originali, risultando incompatibile qualsiasi altra destinazione d'uso che non sia quella museale".

Tuttavia, il palazzo è attualmente abbandonato. Un articolo di Paolo Boccacci uscito su "La Repubblica" a gennaio 2011 descrive inquietanti scenari di speculazione sul palazzo liberty. Tramonta l'idea di trasformare l'edificio in una Casa delle Nuove Tecnologie, mentre si fa spazio quella di creare un centro commerciale con negozi di lusso e uffici.

La società Fintecna Immobiliare, controllata dal Ministero dell'Economia, ha comprato l'edificio dal Demanio. Dopodichè, è stata lanciata una gara per trovare privati che concorressero per il 50% dell'affare: si sono fatti avanti Pirelli Re, Fingen (leader negli outlet) e il gruppo Maire (che ha realizzato il museo dell'Ara Pacis). In tutto sono previsti investimenti per 200 milioni di euro. Attualmente però, non sono ancora iniziati i lavori.

 

 

 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Roma li rivendica": l'Assemblea Giovani al Centro segnala gli edifici abbandonati del centro storico

RomaToday è in caricamento