Cronaca Monte Mario

Scontri Roma - Cska Mosca: "I poliziotti feriti si dovranno curare per mesi"

Il Coisp: "I criminali sono stati scarcerati dopo appena 24 ore"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

La sensazione che i Poliziotti siano soli a combattere contro criminali che approfittano di una partita di calcio per dare sfogo ai loro istinti ora è diventata certezza.

Pochi giorni fa abbiamo assistito prima, durante e dopo la partita Roma- CSKA Mosca a scene raccapriccianti, dove gli steward sono stati lanciati dalle gradinate, picchiati e insultati al punto tale che è stato necessario l'intervento immediato di un manipolo di Poliziotti della Questura di Roma, in attesa delle squadre del Reparto Mobile, che hanno cercato di evitare conseguenze ancora più gravi.

Ovviamente i Poliziotti sono stati a loro volta aggrediti, e in pochi minuti hanno avuto la peggio in cinque contro centinaia di "tifosi" Russi che dai Distinti Nord avevano lanciato numerosi fumogeni in direzione dei tifosi della Roma in Curva Nord, anche per offuscare le immagini del vetusto sistema di videosorveglianza dello stadio.

I Poliziotti intervenuti hanno riportato ferite e lesioni molto serie, alcuni colpiti da calci al volto altri da pugni scagliati con l'ausilio di tirapugni di ferro, in questo momento i Nostri Colleghi hanno chi la bocca piena di punti di sutura, chi la mandibola rotta e chi dovrà subire un intervento chirurgico al viso.

Questo è il prezzo che hanno dovuto pagare i Poliziotti a una partita di calcio!

È il caso di rammentare che a seguito della morte dell'Ispettore Capo Filippo Raciti, avvenuta, come tutti ricordano durante una competizione sportiva tenutasi presso lo stadio di Catania, è stato introdotto l'art. 583 quater del codice penale sotto la rubrica "Lesioni personali gravi o gravissime in occasione di servizi di ordine pubblico", al fine di aggravare la pena delle lesioni a pubblico ufficiale in particolar modo quando avvengono durante eventi sportivi come le partite di calcio.

L'obiettivo della predetta innovazione legislativa doveva rappresentare un deterrente per chi la domenica si reca allo stadio con l'unico intento di creare disordini e scontri con le Forze dell'Ordine.

Purtroppo nonostante le norme esistenti e quelle appena introdotte dal c.d. Decreto Alfano dobbiamo registrare che dopo neanche 24 ore, i 5 tifosi Russi, immortalati attraverso le riprese video in mondovisione, mentre aggredivano gli steward e successivamente 4 poliziotti colpendoli al volto con calci e pugni mandandoli tutti all'ospedale, alcuni con molti punti di sutura e persino uno costretto a sottoporsi ad un delicato intervento chirurgico, sono stati scarcerati e tranquillamente sono potuti tornare a casa.

Il profondo senso d'ingiustizia pervade non solo i quattro Poliziotti feriti ma Tutti Noi, per l'inaccettabile sistema giudiziario che consente tali aberranti "soluzioni".

I Poliziotti dopo aver affrontato tifosi armati di tirapugni e coltelli, si ritrovano a dover accompagnare i propri colleghi con il volto insanguinato all'ospedale, a redigere montagne di verbali per i 5 russi arrestati per poi trovarsi di fronte ad una circolare che prevede che il Sostituto Procuratore di turno per gli arrestati, quindi il "reperibile", non deve essere "disturbato" dalle 00.00 alle 07.00, quindi dopo un intero servizio svolto allo Stadio dal pomeriggio di mercoledì scorso, solo dopo aver atteso le 07.00 del mattino seguente hanno potuto interloquire con il PM di turno che riferiva di attendere affinché si potesse consultare con il Procuratore Capo, consultazione che terminava solo alle 10.30 del successivo giovedì con la decisione di associare i 5 russi al carcere di Regina Coeli.

Fin qui tutto bene, ma ecco la beffa, dopo essere andati all'ospedale, dopo aver lavorato per quasi 24 ore di fila, i Poliziotti vengono a conoscenza che venerdì mattina nell'udienza di convalida, gli arresti vengono convalidati ma viene altresì disposta l'immediata scarcerazione, notizia che in modo inspiegabile viene ignorata dai principali organi di stampa.

Ci chiediamo e vi chiediamo se sia normale quanto accade nel Nostro Paese, quale segnale viene inviato ai criminali che ciclicamente aggrediscono le Forze di Polizia?

Immaginiamo per un attimo se i fatti fossero accaduti a Mosca e ad aggredire i poliziotti Russi fossero stati i tifosi della Roma, come pensate che sarebbero andate le cose, i 5 Italiani sarebbero stati scarcerati dopo meno di 24 ore? Ci permettiamo di ricordare quanto accaduto ai tifosi della Lazio a Varsavia dove per motivi molto più lievi furono trattati come criminali e bloccati per circa 40gg in Polonia.

Perchè noi non siamo CARNE DA MACELLO!!!

Segreteria Provinciale di Roma - Sindacato di Polizia Coisp

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