Nomadi: da Tor de'Cenci all'ex Fiera, parte lo sciopero della fame

I 180 rom stanno lamentando da giorni le condizioni di vita "indecenti". Stando a quanto comunicato dal Campidoglio dovevano stare all'Eur solo una settimana, l'iter però pare essere più lungo

Il Tar ha dato l'ok respingendo il ricorso, lo sgombero di Tor de' Cenci con annessa demolizione delle baracche ha visto la fine e i nomadi sono andati a finire a Tor Marancia all'ex Fiera di Roma dove, da giorni, lamentano "condizioni igienico sanitarie al limite del vivibile".

In realtà, a quanto appreso inizialmente, dovevano restarci soltanto una settimana per poi spostarsi nel campo, definitivo, di Castel Romano. L'iter però pare si prospetti più lungo e, a quanto comunicato da esponente politici del municipio, lo spostamento non avverrà prima di due mesi.

"Il Comune di Roma aveva consegnato venerdì scorso una lettera formale al portavoce della comunità scrivendo che le famiglie rom sarebbero state trasferite a Castel Romano entro una settimana. Da oggi i rom cominceranno lo sciopero della fame per protestare contro le condizioni disumane in cui si trovano all'interno dell'ex Fiera di Roma. Questa mattina ho trovato una situazione allo stremo e insostenibile".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...



A parlare è Gianluca Peciola, consigliere provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà e responsabile Welfare di Sel Area Metropolitana di Roma, che questa mattina ha fatto un sopralluogo all'interno della struttura. Presenti all'ispezione anche il presidente del Municipio Roma XI e lo stesso sindaco Gianni Alemanno.

“Il primo cittadino ha potuto vedere con i propri occhi il dramma di 180 persone, neonati, bimbi, giovani e adulti, con pochi stracci addosso, in un ambiente maleodorante e disseminato di calcinacci, moquette lacera, scheletri di arredi, controsoffitti pericolanti, sacchi di calce e sale ovunque". Così il minisindaco Catarci. "Si è reso conto, si auspica, del fatto che si tratta di un’area dichiarata inidonea per essere un deposito, figuriamoci per viverci… Si è impegnato, di fronte ai Rom, agli operatori, al Municipio Roma XI a sistemare un po’ meno indegnamente il padiglione e ad avviare il trasferimento al Campo di Castel Romano il prossimo lunedì.”

“Ma all’ex Fiera continua ad esserci un girone infernale e lo sciopero della fame va avanti, in attese che alle parole seguano i fatti. Almeno questa volta – conclude Catarci - si mantenga la parola data.”

 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Roma, la mappa del contagio di luglio: i quartieri dove ci sono stati più casi

  • Gita fuori porta: cinque luoghi da non perdere a due passi da Roma

  • Coronavirus, a Roma 13 nuovi casi: quattro arrivano da altre regioni. I dati Asl del 31 luglio

  • Coronavirus, a Roma 13 nuovi casi: sono 18 in totale nel Lazio. I dati Asl del 30 luglio

  • Coronavirus, 9 nuovi casi a Roma. Tutti i dati dalle Asl del primo agosto

  • Meteo Roma e Lazio, allerta maltempo da oggi e per le prossime 24 ore

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
RomaToday è in caricamento