Testata al giornalista, Roberto Spada: "Mi vergogno, chiedo scusa a tutti"

L'imputato al processo per l'aggressione ai due inviati di "Nemo nessuno escluso": "Non c’è giustificazione a quello che ho fatto"

L'aggressione di Roberto Spada agli inviati di Nemo

"Nelle ore successive a quanto accaduto mi sono rivisto nel video e non mi sono riconosciuto: non c'è  giustificazione a quello che ho fatto, il giornalista avrebbe potuto dirmi di tutto ma io non avrei dovuto reagire in questo modo. Mi vergogno per quello che è successo e non so spiegarmelo". Lo ha detto Roberto Spada ascoltato oggi in aula rispondendo alle domande del pm Giovanni Musarò nell'ambito del processo a Roma che lo vede imputato, con l'aggravante della mafiosità, insieme al suo complice Ruben Alvez del Puerto, per aver picchiato i giornalisti del programma Rai 'Nemo-Nessuno Escluso', Daniele Piervincenzi e Edoardo Anselmi il 7 novembre scorso a Ostia.

Roberto Spada chiede scusa ai giornalisti 

Roberto Spada ha chiesto scusa a "tutti i giornalisti" durante il suo interrogatorio durato un'ora in collegamento dal carcere di Tolmezzo, dove è detenuto dai sei mesi. Il complice di Spada, Ruben Alvez Del Puerto, difeso dall'avvocato Luigi Tozzi, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Nel processo si erano costituite parti civili il Comune di Roma, la Federazione nazionale della stampa e il Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti, insieme con altre associazioni e istituzioni, tra cui Regione Lazio e Libera.

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • È morto Paco Fabrini a 46 anni in un incidente: da piccolo interpretò il figlio di Tomas Milian

  • Weekend a Roma: gli eventi di sabato 12 e domenica 13 ottobre

  • Metro B chiusa, cambiano gli orari per i week end di ottobre

  • Tenuta Castel di Guido, i lupi romani sono diventati ibridi. Chiesta la sterilizzazione

  • Quando si possono riaccendere i termosifoni? Ecco date e orari

  • Granfondo Campagnolo, dal Colosseo ai Castelli Romani: strade chiuse e bus deviati

Torna su
RomaToday è in caricamento