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Cronaca

Guerriglia a Roma, Fiore e Castellino restano in carcere

Il giudice: "Assoluto disinteresse per la legalità e la totale incapacità di adeguarsi alle regole e a rispettare le leggi"

Roberto Fiore e Giuliano Castellino, leader di Forza Nuova, restano in carcere con le altre 4 persone arrestate dopo la guerriglia a Roma, durante la manifestazione dei No Green Pass di sabato scorso, e che ha visto anche l'assalto alla sede della Cgil.

Il gip Annalisa Marzano dopo l'udienza di convalida ha emesso una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere per Castellino, Fiore, il leader del gruppo 'Io apro', Biagio Passaro, Luigi Aronica, ex Nar, Pamela Testa e Salvatore Lubrano.

"La persistenza nel proposito criminoso, l’uso della violenza e il grave pericolo all’ordine pubblico appaiono sintomatici di una personalità prepotente, aggressiva, incapace di controllare gli impulsi violenti e soprattutto priva di qualsivoglia remora", scrive il gip di Roma Annalisa Marzano. "I comportamenti e gli atteggiamenti provocatori assunti sia nel web, sia nelle varie manifestazioni di piazza, spesso da lui organizzate, come nelle recenti vicende che lo hanno visto presente attivamente in diverse iniziative dai risvolti anche violenti e provocatori, evidenziano - scrive il giudice - il suo assoluto disinteresse per la legalità e la totale incapacità di adeguarsi alle regole e a rispettare le leggi".

"L'indifferenza ai risvolti giudiziari delle condotte assunte e l'incontenibile tendenza a violare le regole e, cosa ancora più grave, ad istigare altri a non osservarle, nonché la connotazione spesso violenta e minacciosa delle sue condotte, impone - prosegue il gip - il ricorso al presidio cautelare del massimo rigore".

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Castellino e Fiore, come riporta anche l'agenzia Adnkronos nel corso dell'interrogatorio di convalida dell'arresto, davanti al gip si sono difesi: "Eravamo in piazza per protestare contro l'obbligo di green pass ma non come militanti di Forza Nuova perché il movimento non opera più da venti mesi". "Alla Cgil il nostro intento era quello di fare un sit-in ma alcuni facinorosi sono sfuggiti al controllo e hanno preso il sopravvento", hanno riferito dagli arrestati comparsi oggi nell'udienza.

L'atto istruttorio è avvenuto in videoconferenza. Aronica e Castellino davanti al giudice hanno affermato, inoltre, di non essere mai entrati nella sede della Cgil mentre Roberto Fiore ha spiegato di aver avuto accesso solo in un secondo momento quando all’interno c'era già la Polizia. "Per i miei assistiti ho chiesto la scarcerazione", ha detto l'avvocato Carlo Taormina al termine dell'atto istruttorio. L'avvocato Paolo Colosimo, difensore di Aronica, ha affermato che il suo assistito "ha ricostruito tutti i fatti e la totale mancanza di episodi di violenza da parte sua. Aronica ha preso distanza dell'assalto alla Cgil. Abbiamo prodotto un video documentale per dimostrare che si è comportato bene davanti alla sede del sindacato dei lavoratori".

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