Guerriglia a Tor Sapienza: la rabbia dei residenti contro i migranti di viale Morandi

Poco dopo le 22 un gruppo di 200 persone ha dato vita ad una rivolta poi degenerata in assalto al centro di viale Morandi. A placare gli animi la polizia

Petardi, pietre, spranghe e soprattutto tanta rabbia. Tarda serata movimentata ieri a viale Giorgio Morandi a Tor Sapienza. Un gruppo di 200 persone ha messo in atto una vera e propria rivolta urbana contro il centro d'accoglienza della zona. È quest'edificio, all'interno del quale sono ospitati 60 rifugiati nigeriani, la causa, secondo gli abitanti del quartiere, degli ultimi episodi di cronaca nel quartiere. Scippi, furti, aggressioni fino alle molestie di cui sarebbe rimasta vittima una ragazza in un parco. Tanto quanto basta per far scattare la rivolta.

Così, con a capo personaggi inneggianti al Duce, anziani, giovani e residenti hanno dato vita alla protesta, culminata in un fitto lancio di pietre. Un paio di finestre rotte e tanta paura il risultato della serata. A tenere a bada la rabbia la polizia, intervenuta per sedare la protesta che di lì a poco sarebbe diventata un vero e proprio assalto. Durante la protesta, secondo quanto raccontano alcuni cittadini, dalle finestre del centro sono volati pezzi di legno, mobili e pietre. Circostanza però categoricamente smentita dalle forze dell'ordine e da chi era presente sul posto che racconta come i nigeriani, per non essere colpiti dalle pietre, si sono rifugiati ai piani più alti della struttura.

L'assalto era annunciato. Da giorni covava tra i cittadini la rabbia per quel centro che ha, a detta loro, peggiorato una situazione già al limite della sopportazione. Diversi sono infatti gli accampamenti nella zona. Su tutti il campo di via Salviati, bersaglio ormai da mesi delle proteste dei cittadini. Poche le risposte. Così, dove manca la politica, dove il Campidoglio latita, hanno gioco facile gli estremisti. Un manipolo inneggiante al Duce, con cori razzisti, ha ieri sera aizzato la folla. Ci è voluto poco, pochissimo. E sarebbe bastato poco, pochissimo, per far degenerare la rivolta. 

Solo la polizia, sul posto con diversi volanti e blindati, ha placato gli animi. Nonostante la presenza della celere il lancio di sassi e bottiglie è andato avanti sin oltre la mezzanotte, quando la protesta si è sciolta dando appuntamento ad oggi, alle 17.30. Una riunione di cittadini è in programma. La protesta non si placa, Tor Sapienza ribolle.

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