Giovedì, 29 Luglio 2021
Cronaca

Protesta al Cie di Ponte Galeria, 9 arresti

Alcuni immigrati presenti nel Centro identificazione ed espulsione, la scorsa notte, hanno messo in piedi una rivolta. Nove dei responsabili sono stati arrestati mentre cinque sono ancora ricercati

La scorsa notte al Centro di identificazione ed espulsione di Ponte Galeria c'è stata un'altra rivolta. Alcuni extracomunitari sono usciti dalle loro stanze hanno bruciato materassi, spaccato finestre, danneggiato mobili. Alcuni sono saliti sul tetto della struttura, altri si sono arrampicati sulla recinzione.

Nove di loro, marocchini, egiziani e algerini, sono stati arrestati per danneggiamento aggravato ai beni stato. Cinque si sono allontanati e ora sono ricercati dalla polizia. Uno di loro è stato fermato nei pressi dell'aeroporto di Fiumicino stamattina. Il garante dei detenuti del Lazio, Angiolo Marroni, dopo la rivolta è andato a Ponte Galeria per cercare di capire cosa sia accaduto.

Non ci sono stati feriti gravi, solo due carabinieri colpiti leggermente. Non è la prima volta che nel Cie si verificano episodi del genere. Anche in passato la tensione tra gli immigrati è spesso cresciuta, sfociando violente rivolte. In tutti i casi i cittadini extra comunitari hanno sempre lamentato condizioni di vita precarie a cui sono costretti nella struttura.

I COMMENTI. "Ci è giunta notizia dell'ennesima, preoccupante rivolta, scoppiata ieri notte nel Cie di Ponte Galeria che ha provocato l'intervento delle forze dell'ordine per reprimere il tentativo di fuga di una decina di immigrati e quello dei vigili del fuoco per spegnere diversi focolai. Secondo le notizie pervenute, confermate dal Garante dei detenuti che abbiamo subito attivato, quattro persone sono riuscite a fuggire mentre altre nove sono state riprese e si trovano ora in Tribunale". Lo hanno affermato il capogruppo della Federazione della Sinistra alla Regione Lazio, Ivano Peduzzi e il responsabile immigrazione Stefano Galieni.

"A quanto ci risulta la tensione ancora alta e la protesta potrebbe riprendere da un momento all'altro - continuano i consiglieri - Quanto accaduto è l'ennesima dimostrazione che la situazione all'interno del Cie è ormai esplosiva e che le condizioni di vita dei migranti reclusi, disposti a tutto pur di lasciare il Centro, sono disumane. Per questo motivo, intendiamo rientrare al più presto nel Cie di Ponte Galeria, questa volta accompagnati dalla delegazione di avvocati e giornalisti a cui é stato impedito l'accesso durante il sopralluogo della settimana scorsa. Ci domandiamo - concludono Peduzzi e Galieni - quanto ancora dovremo aspettare e quante drammatiche rivolte dovranno ancora esplodere prima che questa struttura venga soppressa definitivamente".

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