Cronaca Prati / Piazza Cavour

Ritrovato il “Tesoro di Cavour” : una pergamena e monete antiche

Durante gli scavi per il parcheggio sotto la statua in onore di Camillo Benso Conte di Cavour, nell'omonima Piazza, è stato ritrovato il tesoro: monete d'oro e d'argento e una pergamena firmata da Umberto I Re d'Italia.

Monete d'oro e d'argento e una pergamena firmata da Re Umberto I, custodite in un tubo metallico, rinchiuso a sua volta in una cassetta di travertino che nel 1885 fu depositata come "prima pietra" del monumento in onore di Camillo Benso Conte di Cavour. Questo il prezioso tesoro trovato a Piazza Cavour, proprio sotto la statua dello statista piemontese artefice dell'unità d'Italia.

Il ritrovamento è avvenuto durante i lavori di scavo per il parcheggio interrato da 700 posti che da Ottobre 2011 servirà a fronteggiare l'emergenza traffico del quartiere Prati. Questa mattina il Sindaco Gianni Alemanno, ha aperto la cassetta all'ombra della struttura d'acciaio che regge provvisoriamente il monumento del Conte di Cavour. Nonostante la patina grigiastra che si è fermata nel secolo trascorso, è stato possibile leggere sul tubo metallico l'incisione "SPQR. A Camillo Benso Conte di Cavour. 1885".

La pergamena purtroppo, a causa delle infiltrazioni d'acqua è risultata illeggibile così come un rotolo all'interno del quale sono riconoscibili le sagome delle monete. Sarà quindi compito dei restauratori, provare a ricostruirne il contenuto. Attaccata alle pareti del tubo è stata ritrovata una sola lira d'argento del 1884 con lo stemma sabaudo e l'effige di Umberto I re d'Italia.

La scoperta, oltre a cadere significativamente nel bicentenario della nascita del Conte di Cavour e nei 140 anni di Roma Capitale "è un avvenimento simbolico alla vigilia dei 150 anni dell'unità d'Italia", ha sottolineato il sottosegretario alla Cultura Francesco Giro, con a fianco il sovraintendente ai Beni culturali di Roma Umberto Broccoli e la presidente del municipio Antonella De Giusti.

L'assessore alla cultura di Roma, Umberto Croppi, si è soffermato sull'immagine del quartiere Prati nel 1895, dopo un decennio di lavori del monumento, quando era ancora campagna: "Attorno a questa statua nacque la piazza che oggi è uno dei cuori della città".

"In una parte riposta, abbiamo trovato quella che era una promessa per lo sviluppo della città", ha aggiunto il sindaco Alemanno. "Questo monumento adesso sospeso su strutture d'acciaio - ha detto il primo cittadino - è in equilibrio tra il rinnovamento e la capacità di conservare la tradizione e trasformare, come necessario, la città nel massimo rispetto della storia".


Le cronache del Messaggero, più di un secolo fa, raccontavano l'inaugurazione: "Il re e la regina Margherita buttarono sopra il blocco di marmo che recava scolpita la data della cerimonia, qualche schizzo di calce con un cucchiaio di argento e il concerto municipale suonò l'inno".

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