Cronaca

Mattinata nera per i pendolari: maxi ritardi per furti di rame tra Casilina e Torricola

Forti rallentamenti stanno interessando due linee ferroviarie del Lazio, la Roma-Formia e la Roma-Nettuno

"Sono l'impiegato dell'ufficio, volevo avvisare che oggi mi presenterò al lavoro con almeno due ore di ritardo". E' stata questa la telefonata più comune stamattina fra i pendolari delle linee ferroviarie Roma-Formia e Roma-Nettuno, per un furto di rame, che sembrerebbe solo tentato, ma che ancora sta mandando in tilt i treni dei pendolari a sud di Roma. Ritardi anche di due ore, treni soppressi e attese infinite. Insomma, una mattinata nera per chi tutti i giorni viaggia da Nettuno o Formia. I treni della lunga percorrenza sono stati deviati sul percorso alternativo via Cassino.

Ne danno notizia le Ferrovie dello Stato. Tre manomissioni sono state riscontrate questa notte tra Casilina e Torricola. Le indagini sono ancora in corso. Intanto i treni sono praticamente tutti in ritardo, molte corse sono state soppresse.

Nel caos le stazioni ferroviarie, dove i treni sono rimasti bloccati anche più di mezz'ora a ogni fermata. Intorno alle 8, i passeggeri erano così tanti che i treni non potevano chiudere le porte. I ritardi sono stati annunciati di 15 minuti, poi di 30, poi di 40. Verso Latina si è formata una coda di 5 convogli consecutivi, tra i regionali partiti da Napoli alle 6 e fatti rallentare a Formia e gli intercity a lunga percorrenza. In questo modo, ogni fermata è durata almeno 10 minuti, trasformando un viaggio di poco più di mezz'ora in un'odissea senza fine. In media, chi doveva arrivare a Roma intorno alle 9 è riuscito a raggiungere la capitale alle 12. 

Nel loro tentativo di furto, i ladri hanno tagliato un cavo elettrico, provocando un corto circuito e danneggiando fortemente il sistema di alimentazione elettrica dei treni. L’anomalia è stata riscontata dalle squadre tecniche di Rete Ferroviaria Italiana dopo accurati e approfonditi controlli; la circolazione potrà tornare regolare nel primo pomeriggio.

Grandi la disinformazione e i disagi dei passeggeri, fra personale irreperibile e tabelloni degli orari in tilt. "Quando ho chiesto informazioni, il personale di Trenitalia addetto al controllo del traffico si è rifiutato di fornirle - ha spiegato un passeggero - Anzi, io stesso ho dovuto spiegare il perché di queste soste così lunghe a un controllore che evidentemente montava in servizio in quel momento". "Oltretutto, i convogli erano senza aria condizionata, con i finestrini bloccati, e più di una persona si è sentita male", ha aggiunto un altro.

Tante anche le perplessità di chi tutti i giorni utilizza le due linee interessate al furto, la Roma-Formia e la Roma-Nettuno: "Non è la prima volta che il rame viene rubato, ma non si sono mai visti ritardi di questo genere. Se il furto è avvenuto stanotte, come mai alle 8 del mattino la situazione non è migliorata, anzi continua ad andare peggio?", si sentiva dire tra i pendolari. Tante anche le perplessità per la frequenza con cui, soprattutto il tratto fra Roma e Napoli viene interessato da questi furti di rame, per cui, come ha fatto notare un pendolare, "serve una mano esperta, non un ladro qualunque, perché la corrente sui cavi raggiunge i 30.000 volt e si rischia la morte".

RFI ha  p resentato denuncia contro ignoti.

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