Cronaca

Ticket, incertezza nel Lazio tra ritardi informatici e codici "alterati"

Di fatto in Regione non è ancora entrata in vigore la tassa dei dieci euro per le visite specialistiche e diagnostiche. E intanto si prepara la stretta dei controlli sulle valutazioni degli accessi al Pronto Soccorso

Nel Lazio il nuovo ticket di dieci euro sulle visite specialistiche e diagnostiche oggi non si è pagato. Secondo le disposizioni della manovra di governo il sovrapprezzo sarebbe dovuto entrare in vigore da oggi. Ma nonostante la presidente Polverini abbia detto che "in questo momento i cittadini il ticket devono pagarlo" oggi gli ospedali del Lazio non erano pronti: la Asp-Laziosanità non ha ancora ricevuto le disposizioni per intervenire sui sistemi informatici per la riscossione del dovuto da parte dei cittadini e c'è ancora incertezza per quanto riguarda i metodi di pagamento.

Così nessuno ha pagato il costo del ticket maggiorato secondo le nuove tariffe. E' stato bello ma durerà poco, i sistemi infatti dovrebbero essere aggiornati da domani. E da domani ci sarà anche una stretta dei controlli nei Pronto Soccorso: nel Lazio i 25 euro per l'accesso in Pronto Soccorso in codice bianco era stata introdotta da Marrazzo già dal 2006, e da allora il numero di "codici bianchi" è calato enormemente a discapito dei "codici verdi" che sono esenti dal pagamento.

Per questo motivo verranno effettuati controlli più rigorosi sulla valutazione dello stato di salute effettivo del paziente, caso per caso. "Nel 2010 in tutta la regione soltanto il 5% degli accessi è stato valutato come codice bianco. E' la bassa percentuale comune a tutte le regioni in cui i codici bianchi erano stati "tassati" già prima della manovra finanziaria: a pagare il codice bianco sono pochissimi", afferma il presidente della Fiaso Giovanni Monchiero, "non è nostro compito dire se far pagare il ticket sia giusto o no, ma è un fatto che nelle regioni in cui si paga è stato praticamente eluso, intanto perché i medici per non far pagare il ticket hanno classificato 'verdi' i codici che erano 'bianchi', e poi perché molte delle categorie che frequentano i Pronto Soccorso sono esenti. In media i codici bianchi dovrebbero essere non sotto il 40%, ma nella realtà sono pochissimi, e stranamente diminuiscono nelle Regioni in cui si paga".

Intanto la presidente Polverini, pur affermando che nel Lazio il ticket dovrà essere pagato e dichiarandosi in disaccordo con il governo - "noi avremmo proposto cose diverse, se ci avessero interpellato" ha detto - sta studiando un modo perchè gli effetti della manovra siano meno pesanti per le tasche dei cittadini: "Stiamo valutando almeno la possibilità di alzare le fasce di esenzione. Abbiamo lavorato tutto il fine settimana per avere delle simulazioni da parte dei nostri uffici tecnici oggi pomeriggio incontrerò i tecnici e rispetto a quello cercheremo di capire come una Regione, seppure indebitata come la nostra, può dare una risposta a persone che in questo momento vivono in un Paese con gravi problemi finanziari e magari non meritano questo ulteriore balzello. Nell'ambito di quella che è la nostra competenza e della compatibilità finanziaria cercheremo di dare una risposta. In questo momento ci interessa capire se e quanti cittadini possiamo salvare da questa ulteriore imposizione."  

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