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Rissa al Pincio: i video sui social, il maxi assembramento e la bufala dei ragazzi morti. Il folle sabato a Roma

L'accaduto è rimbalzato sui social dove decine di video postati dagli utenti testimoniano la rissa e l'intervento delle forze dell'ordine in tenuta antisommossa che hanno disperso l'assembramento

I video su Telegram, Instagram e TikTok, la bufala sulla morte di due ragazzi al Pincio, il presunto appuntamento dato sui social e le immagini dei maxi assembramenti prima su una delle terrazze storiche di Roma, poi a piazza del Popolo e all'interno della stazione Flaminio della Metro A. 

Fatti sui quali i carabinieri della Compagnia Centro vogliono vederci chiaro, per ricostruire quanto accaduto nel pomeriggio di sabato 5 dicembre sul piazzale del Pincio a Roma e, soprattutto, per capire se il violento rendez-vous fosse stato concordato prima tra le varie chat e che possa ripetersi in futuro.

Alcuni dei ragazzi, stando a quanto risulta a RomaToday, già sono stati identificati alcuni sul posto e altri attraverso i social. Elemento, questo, che anche fonti della prefettura confermano. Tra gli identificati, inoltre, ci sarebbero anche diversi minorenni.

La Prefettura di Roma: "Fatto grave. Indagini sui social"

"Il fenomeno sarà attentamente monitorato. Pur trattandosi per lo più di ragazzi minorenni, che si sono dati appuntamento via social, l'evento è comunque molto grave. Ci sono stati anche dei ragazzi identificati e portati in caserma. - spiegano le fonti della Prefettura di Roma - Amareggia che alcuni giovanissimi non comprendano come sia necessario continuare ad assumere comportamenti responsabili".

"Ciò significherà - prosegue la Prefettura - che verranno sviluppate, partendo dalle persone identificate, puntuali indagini, anche sui social, per contrastare e punire gli autori di questi deplorevoli comportamenti. L'auspicio - conclude Palazzo Valentini - è che questi ragazzi capiscano la necessità di continuare a mantenere alta l'attenzione ed evitare pericolosi atteggiamenti magari dettati dalla noia".

Le indagini sulla maxi rissa del Pincio 

Gli investigatori stanno cercando di capire se il maxi assembramento di ragazzi, per lo più minorenni, sia stato casuale o se sia stato organizzato tramite il tam tam sui social come si sospetta appunto. Secondo le informazioni raccolte, ma ancora da confermare del tutto, due ragazzi, che in passato avevano avuto alcuni dissidi, si sono incontrati sul piazzale intorno alle 17 e hanno cominciato a insultarsi.

Entrambi erano sul posto con le loro comitive che si sono ammassate per riprendere con il telefonini la scena. La lite, però, è poi degenerata anche in calci e pugni, soprattutto quando si sono inseriti nella diatriba anche altri ragazzi. Secondo quanto si vede da alcuni video postati sui social molti di loro erano anche senza mascherine o con le mascherine abbassate.

Sul posto sono così giunte le pattuglie dei carabinieri ma i partecipanti al maxi assembramento si erano già dispersi, allontanandosi una parte in direzione di villa Borghese e una parte verso piazza Popolo, dove hanno creato ulteriori assembramenti incrociandosi anche con le numerose persone che transitavano per lo shopping tanto da richiedere il supporto della polizia di Stato.

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I video della rissa al Pincio sui social

Le immagini della rissa al Pincio già dal tardo pomeriggio di ieri hanno fatto il giro dei social. Su Telegram, Instagram e TikTok, in molti hanno visto quelle scene 

Si vedono ragazzi assembrati che camminano uniti verso piazza del Popolo. Poi l'arrivo al Pincio, gli spintoni, i pugni. I calci. Qualcuno cade a terra, altri spostano i monopattini per riprendere "meglio" la scena. I video, finiti sui social, sono diventati virali: a pubblicarli per primo è stata Welcome To Favelas.

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La bufala dei ragazzi morti al Pincio

Sul perché di questo appuntamento circolano diverse versioni. Una racconta di "due pischelle" che avrebbero organizzato una sorta di regolamento di conti tra loro. Un'altra, la più accreditata, di un dissidio tra due ragazzi. Quindi i commenti sotto ai video postati e la notizia, etichettata come "bufala" dalle forze dell'ordine, quella di "due ragazzi morti".

Una ricostruzione che, anche questa, ha avuto una eco forte sui social e che, fortunatamente, non corrisponde assolutamente alla verità dei fatti. E poi c'è la terza fake news, quella di un "ragazzo accoltellato". Anche questa non confermata.

Polizia e carabinieri, infatti, più volte interpellate da RomaToday assicurano che non risultano feriti o addirittura morti. Secondo una prima stima, a partecipare alla rissa sarebbero stati circa 200 adolescenti, quasi tutti senza mascherina e senza rispetto per le norme anti-assembramento. Ora i carabinieri vogliono capire se la rissa sia esplosa in maniera casuale, o se invece nei giorni precedenti ci siano stati scambi di messaggi tramite i vari social network

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Altri assembramenti e risse a Roma 

Ma non c'è solo il Pincio. A Roma, ieri, si sono segnalati assembramenti anche all'Eur. Secondo quanto si è appreso dai carabinieri che sono intervenuti, erano circa 500 le persone in viale Europa, circa 1500 nella vicina piazza Santi Pietro e Paolo e altri mille al Quadrato della Concordia. All'arrivo dei militari dell'Arma i ragazzi assembrati in strada si sono dispersi dandosi alla fuga.

Non solo. Una furibonda rissa aggravata dallo stato di alterazione dovuto dall'abuso di bevande alcoliche e in pieno coprifuoco, è invece andata in scena in via Carlo Grabau. In manette, arrestati dai carabinieri, tre uomini e tre donne di età compresa tra i 21 e i 33 anni, tutti originari di vari paesi del Sud America. 

Articolo aggiornato alle 16 del 6 dicembre
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