Rissa e coltellate tra comitive a piazza Cavour: arrestate 7 persone, tra loro tre minori

Le violenze scoppiarono la notte del 14 ottobre scorso. Il branco dovrà rispondere del reato di "tentato omicidio"

La maxi rissa di piazza Cavour

Una rissa da videogame con campo di battaglia la piazza del "Palazzaccio" a Prati. Sono sette le persone arrestate per le violenze che diedero vita al pestaggio di un 16enne la sera del 14 ottobre scorso in piazza Cavour, a due passi dall'ingresso principale della Corte Suprema di Cassazione. Carabinieri e Digos hanno dato esecuzione alle primi luci dell'alba a sette misure cautelari nei confronti degli autori del "tentato omicidio" del minorenne. Sono quattro maggiorenni e tre minorenni, tutti romani.  

TRE MESI DI INDAGINI - In poco meno di tre mesi i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia San Pietro con gli investigatori della Digos capitolina, hanno ricostruito i fatti accaduti, riuscendo ad accertare che i predetti avevano compiuto atti idonei diretti in modo non equivoco a cagionare la morte del minore, colpendolo ripetutamente al capo e al volto con calci, pugni, colpi di casco, di cintura e di catena, nonché facendolo più volte bersaglio della loro ira ed attingendolo con due fendenti con un’arma da punta e da taglio in zone di vitale importanza, non riuscendo tuttavia nell’intento letale per cause indipendenti dalla loro volontà.

ROMA NORD VS ROMA SUD - Nel corso dell’attività è emersa la centralità di piazza Cavour quale luogo di ritrovo di giovani con idee politiche, gusti, modi di vestire e frequentazioni differenti, con la costituzione di fazioni in grado di scatenare, per un banale scherzo, una violenza da videogioco. A seguito dell’aggressione la vittima era stata ricoverata presso l’ospedale San Spirito per la gravità delle ferite riportate.

ARRESTI DOMICILIARI - Le aggravanti contestate sono quelle dell’aver agito per futili motivi, nonché di aver commesso il reato in più di cinque persone. I quattro maggiorenni – tre diciottenni ed un ventunenne residenti nelle zone centrali della Capitale - sono stati sottoposti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni, mentre i tre minorenni sono stati collocati in tre distinte comunità.

MISURE CAUTELARI - Alla luce degli elementi raccolti dagli investigatori alle prime luci dell'alba le forze dell'ordine hanno dato esecuzione alle ordinanze applicative di misura cautelare emesse dai G.I.P. di Roma su richiesta, ognuno per la parte di competenza, dalle Procure della Repubblica presso i Tribunali di Roma e presso il Tribunale per i Minorenni della capitale, nei confronti di 4 maggiorenni e di 3 minorenni, ritenuti responsabili del reato di tentato omicidio aggravato in concorso, in danno di un 16enne, avvenuto la notte del 14 ottobre 2016, nel piazzale antistante l’ingresso principale della Corte Suprema di Cassazione. 

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