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Giovedì, 11 Agosto 2022
Cronaca Prati

Palazzo di Giustizia: rissa in tribunale tra due clan di nomadi

Coinvolte trenta persone che si sono scambiate botte da orbi. Alla fine sono state arrestati in 16. Le due famiglie, una della Magliana e l'altra di Ardea, erano lì per il processo di Hamisa Hokic, una nomade accusato di tentato omicidio

Sedici nomadi, appartenenti a due famiglie, sono stati arrestati dalla polizia dopo una rissa scoppiata al termine di un'udienza al tribunale di Roma a piazzale Clodio.

I sedici nomadi, appartenenti a due famiglie, avevano appena terminato l'udienza del processo che vede come principale accusato per tentato omicidio Hamisa Hokic e dove a vario titolo sono implicati anche membri delle due famiglie, e mentre si trovavano nel cortile della cittadella giudiziaria hanno cominciato a litigare fino a scatenare una violenta rissa.

L’episodio è avvenuto al piano terra della Palazzina A, all’ingresso della Città Giudiziaria,  di fronte all’ingresso dell’aula 9. I clan zingari, uno proveniente dalla Magliana Vecchia, l’altro da Anzio, già nel corso delle precedenti udienze si erano promesse vendetta. Un gruppo sta dalla parte dell’imputata, i rivali chiedono giustizia per la vittima.

Ieri è bastata qualche parola di troppo per scatenare il puriferio. Pugni, calci e più di trenta persone a darsele di santa ragione fino all'intervento della polizia e dei carabinieri che hanno tratto in arresto 16 nomadi.

Il sindaco Alemanno ha commentato l'episodio condannandolo duramente. “Provocare una rissa in un luogo protetto come il tribunale testimonia una totale mancanza di autocontrollo e di rispetto per le istituzioni del nostro Stato. Per questo credo che coloro che saranno riconosciuti come responsabili della rissa debbano essere immediatamente espulsi dal nostro territorio"
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