Tensione all'Infernetto, rissa tra immigrati: sei feriti, trovati bastoni

Tanta tensione nel centro dove nei giorni scorsi sono stati trasferiti alcuni stranieri minorenni ospiti della struttura di accoglienza di Tor Sapienza in seguito delle violente proteste della cittadinanza

Continua a salire la tensione in via Salorno, all'Infernetto. Ieri notte, al centro alzheimer 'Le Betulle', tra le 22 e mezzanotte è scoppiata una rissa furibonda tra diversi immigrati. Secondo quanto si è appreso, potrebbe essere stata usata anche un'arma da taglio, anche se la Polizia intervenuta sul posto ancora non conferma. 

MAZZE E BASTONI - Sono state, tuttavia, sequestrate mazze e bastoni. Che, a questo punto, ci si chiede come possano essere entrate considerando che, solamente pochi giorni fa alla presenza del sindaco Ignazio Marino, il centro sembrava vivere una situazione di calma. Apparente forse. Anche dopo l'arrivo dei rifugiati di Tor Sapienza, c'era stata una lite all'interno del centro che si trova nel quadrante sud della Capitale, ma le autorità avevano minimizzato il caso.

SEI I FERITI - Il bilancio di ieri è di sei persone ferite durante gli scontri. Nella rissa sono stati coinvolti circa 50 stranieri, tra egiziani e nordafricani. I feriti sono cinque migranti e un vigilante del centro, che sono stati trasportati all'ospedale Grassi di Ostia dal 118 e hanno avuto una prognosi tra i tre e i cinque giorni per escoriazioni, contusioni e traumi. Anche la struttura è stata lievemente danneggiata. Dopo la rissa la situazione è stata riportata alla calma dalla polizia.

CONFRONTO TRA ISTITUZIONI E CITTADINI - Eppure, neanche a dirlo, proprio nel pomeriggio di ieri si era tenuto, all'Infernetto, un confronto aperto tra il X Municipio e la cittadinanza, per discutere la tematica dell'accoglienza dei minori rifugiati nel centro di via Salorno e altre problematiche del quartiere. L'assessore al welfare e alla salute del X Municipio Emanuela Droghei, il presidente della commissione servizi sociali Giovanni Zannola e il capogruppo del Pd Giuseppe Sesa avevano tentato di rassicurare tutti. 

"Siamo consapevoli che l'Infernetto abbia bisogno di interventi decisivi sul fronte della sicurezza e del decoro. Tuttavia, abbiamo chiarito che la presenza dei minori ospitati nel centro di via Salorno non deve essere un pretesto per esasperare gli animi e negare l'idea di accoglienza che il X Municipio vuole continuare ad esprimere. Terremo aperto il tavolo partecipato di confronto con i cittadini dell'Infernetto - hanno dichiarato in una nota congiunta - e speriamo, con l'aiuto della giunta di Roma Capitale, di poter dare risposte concrete sulla questione dell'illuminazione delle strade e sulla presenza di un numero maggiore di Forze dell'ordine. Siamo contenti che alcuni cittadini abbiano lanciato l'idea di ospitare i minori richiedenti asilo politico a Natale nelle loro case. È l'immagine più bella che conserviamo di questo appuntamento e che rappresenta il significato più vero del termine cittadinanza".

TENSIONE E PREOCCUPAZIONE - Dopo il caos di ieri notte, però, i residenti si sentono presi in giro. Già perché gli stessi, lo scorso 16 novembre, avevano organizzato una manifestazione pacifica per far sentire le loro preoccupazioni. Le rassicurazioni dei politici, locali e non, di maggioranza sembrano però crollare come un castello di carte colpito da un colpo di vento. Sui social network decine e decine di commenti rappresentano al meglio il termometro della questione. La temperatura sale. 

Il prossimo 22 novembre, per altro, il 'Comitato per la difesa del X Municipio' (vicino a CasaPound ndr) ha organizzato una manifestazione dal nome 'No al centro profughi all'Infernetto'.

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Insomma un corteo, speriamo pacifico, che transiterà tra via Orazio Vecchia e via Salorno, di fronte al centro 'Le Betulle'. "Riprendiamoci i nostri quartieri, prima gli italiani", si legge nei volantini. Un altro capitolo di questa vicenda è pronto per essere raccontato. 

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