Risorse per Roma, tre sorveglianti non stabilizzati su 83. Usb: "E' discriminazione"

La denuncia parte dall'Unione sindacale di base: "Aspettiamo spiegazioni. Pronti a dare mandato alla magistratura". La municipalizzata smentisce

Ottanta lavoratori stabilizzati su 83. Parla di “esclusione che potrebbe apparire discriminatoria” l'Unione sindacale di base in merito ai dipendenti di Risorse per Roma spa che si occupano della sorveglianza e del monitoraggio dei campi nomadi della Capitale, i cosiddetti 'villaggi della solidarietà'. “Questi lavoratori, posti sotto la responsabilità gestionale del dirigente Giampiero Monti, già nella segreteria dell’ex sindaco Alemanno, andarono a sostituire il servizio armato precedentemente svolto da diversi istituti di vigilanza privata” si legge in una nota del sindacato di base.

Lo scorso 29 maggio la società municipalizzata, controllata al 100 per cento dall'amministrazione comunale, “ha stabilizzato 80 degli 83 lavoratori che dal febbraio 2012 operavano per la società con contratti a tempo determinato” scrive in una nota l'Usb. Un comportamento che per il sindacato “appare discriminatorio”.

A far scatenare la polemica, la posizione di un lavoratore in particolare, Orfeo Angeloni, delegato Usb. “Non vorremmo che la sua esclusione dipenda essenzialmente dall’attività sindacale svolta dal lavoratore. Prima di investire la magistratura ci auguriamo di ricevere al più presto spiegazioni in merito da Risorse per Roma e dal Comune ” spiega Massimo Fofi della federazione romana Usb.

“A distanza di ormai quattro mesi, dopo diversi tentativi di risolvere la situazione in maniera bonaria, siamo pronti a intraprendere la via giudiziaria” spiega Fofi. La storia di Angeloni infatti è particolare: “Al momento della stabilizzazione non era in grado di lavorare per una frattura al piede che ci ha messo diversi mesi a guarire. Ma ora che si è rimesso in piedi è arrivato il momento di capire le motivazioni per cui non può essere stabilizzato”.

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Risorse per Roma smentisce qualsiasi ipotesi di discriminazione. “Sono basito, tra gli stabilizzati ci sono almeno una decina di iscritti all'Usb” afferma Alfredo Tirò, responsabile del personale di Risorse per Roma. “I lavoratori stabilizzati sono 78” spiega. “Di questi uno era nell'età della pensione, uno ha dato le sue dimissioni e l'altro non ha voluto essere assunto a tempo indeterminato. Quindi sono solo due i lavoratori che non sono stati stabilizzati”. Il motivo, per il dirigente della municipalizzata risiede nel fatto che “il numero di campi da sorvegliare è stato ridotto”.

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