Rignano Flaminio: rischiano il processo 4 indagati

Depositato dal pm l'atto di chiusura delle indagini. Chiesta l'archiviazione per tre indiziati, mentre per tre maestre e per l'autore tv Scancarello è stato chiesto il rinvio a giudizio

Atti osceni, maltrattamenti verso minori, sottrazione di persona incapace, sequestro di persona, violenza sessuale aggravata dalla minore età delle vittime, corruzione di minori, atti contrari alla pubblica decenza. Sono questi i reati per i quali il pubblico ministero Marco Mansi ha chiesto il rinvio a giudizio delle maestre Silvana Magalotti, Patrizia Del Meglio, Marisa Pucci e dell'autore tv Gianfranco Scancarello. Per gli altri tre indagati invece si va verso l'archiviazione.

Nel capo di imputazione si legge: “Affidati alle maestre Silvana Magalotti, Patrizia Del Meglio e Marisa Pucci "per ragioni di istruzione", gli indagati sottoponevano i bambini "ad atti di sevizie e crudelta".  Secondo il magistrato i reati, oltre che dalle maestre e dell'autore televisivo Gianfranco Scancarello, sarebbero stati commessi in concorso con "soggetti non identificati in numero di cinque o più".

Nell'atto di chiusura indagine, firmato soltanto dal pm Marco Mansi e non dal procuratore di Tivoli Luigi De Ficchy, si parla inoltre bambini "maltrattati sottoposti a percosse, nonché legati dopo essere stati spogliati".

Sugli stessi bambini, secondo il pm, venivano poi praticati "con l'uso di siringhe, prelievi di sangue o inoculazioni di sostanze varie quali narcotici, stupefacenti o altre lesive della salute delle persone alcune contenenti benzodiazepine e li terrorizzavano vestendosi da diavolo o coniglio nero o altro ancora, con l'uso di cappucci e mostrandosi con i medesimi completamente o parzialmente nudi".

Un altro capo d'imputazione è quello relativo alle minacce di morte nei confronti dei genitori con cui si inducevano i bambini "a praticare reciprocamente su loro stessi atti di esplicita natura sessuale anche con l'uso di strumenti, con l'inserimento di suddetti strumenti nei genitali femminili delle bambine e uso lesivo dei suddetti strumenti in danno dei minori di sesso maschile".

I difensori dei quattro hanno ora 20 giorni di tempo per chiedere l'audizione dei loro assistiti o per depositare note e memorie. L'inchiesta giudiziaria, partita sulla base di alcune denunce dei genitori di bambini, prende in esame fatti cominciati nel 2001, per una bambina, e proseguiti per gli altri 20 alunni tra il 2005 ed il 2006.

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