Martedì, 15 Giugno 2021
Cronaca

Caos rifiuti dopo il Ponte e lo sciopero: immondizia in strada e raccolta a singhiozzo

Tante le segnalazioni di cittadini arrabbiati. Tante le strade dove i rifiuti sono in strada da giorni

Rifiuti al Collatino

Rifiuti in strada. Dopo il ponte d'Ognissanti, con due festivi molto vicini, lo sciopero in Ama di ieri ha dato il colpo di grazia. I secchioni della spazzatura sono per l'ennesima volta in pessime condizioni. Odori forti, topi che sbucano tra i sacchetti, marciapiedi impraticabili. Siamo alle solite. Pochi operatori ecologici in strada, pochi giri di raccolta, tanti, troppi, scarti che restano sui marciapiedi. E la difficoltà di tornare in tempi brevi alla normalità.

Da Centocelle all'Esquilino a Montemario passando per Marconi e Monteverde. "Qui siamo vicini a una scuola materna, da giorni non si respira" denuncia una lettrice da via Dino Penazzato al Collatino. Elio a Talenti ha contato i giorni di mancata raccolta, sedici in totale, sufficienti a trasformare il marciapiede in una piccola discarica. Come sempre i disservizi sono un po' dappertutto, a macchia di leopardo, senza grosse differenze tra quartieri. 

Alcuni lavoratori Ama però, del gruppo Lila (Laboratorio Idee Lavoratori Ama), difendono l'operato dei dipendenti, postando un video girato per le strade del VII municipio sul gruppo Facebook (vedi subito in basso): "Tranne per le postazioni/discarica presenti già da una settimana nella zona di Via dei Consoli/Tribuni/aereoporto, tutto il resto, da Tuscolana ad Appia era a posto. Permangono, naturalmente gli ordinari disservizi del 25% tra differenziata e indifferenziata, e del 40% per lo spazzamento nelle strade interne"

Il Pd invece attacca: "Strade sommerse da #rifiuti - twitta la consigliera dem Ilaria Piccolo -  non c'è marciapiede transitabile senza incappare in cumuli di sacchetti maleodoranti". E ancora sempre dai dem Valeria Baglio: "Nessuno in Campidoglio ammette il fallimento delle scelte su decoro e pulizia della città. Assistiamo invece al braccio di ferro con Ama e a continui proclami di Sindaca e Giunta che occultano la verità". 

Già, lo scontro tra vertici della Partecipata e Campidoglio è tutt'ora in corso nonostante i tentativi di trovare la quadra vadano avanti da mesi. Il bilancio non è ancora stato approvato, il Comune (specialmente l'assessore ai conti capitolini Gianni Lemmetti) non vuole riconoscere un credito di 18 milioni di euro vantato dalla municipalizzata per servizi cimiteriali resi tra il 2008 e il 2012. Un'empasse che ha spinto ieri i sindacati a proclamare lo stop e il sit in sotto il Campidoglio. A rischio ci sono gli stipendi dei lavoratori.


 

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