Rifiuti, Commissione Ecomafie: "Discariche a Breve? Fantascienza"

Esponenti della commissione hanno effettuato oggi un sopralluogo a Riano e Corcolle. Il presidente della commissione Pecorella parla di "criticità dei siti"

“A prescindere dall'idoneità dei siti, l'ipotesi di discariche provvisorie all'inizio del prossimo anno è fantascienza: non c'è ancora alcuna predisposizione delle aree e servono mesi". Così il presidente della commissione parlamentare Ecomafie, Gaetano Pecorella (Pdl), al termine di un sopralluogo a Riano e Corcolle, le due zone dove sono state localizzate le nuove discariche della Capitale quando sarà chiusa la megadiscarica di Malagrotta. Pecorella ha sottolineato le "criticità dei siti". Per quanto riguarda Riano, ha spiegato, i problemi sono "la vicinanza con alcune case” e la cava di tufo che “è a diretto contatto con le falde acquifere che potrebbero essere contaminate dai rifiuti”. A Corcolle, invece, “c'è un castello del Mille sopra la discarica, ci sono case a distanza difficilmente compatibile, reperti archeologici e, soprattutto, a 800-1000 metri c'è Villa Adriana che riceverebbe il vento e gli odori della discarica”.

“Non sta a noi decidere - ha concluso Pecorella - o stabilire l'idoneità dei siti ma abbiamo preso atto dei problemi e faremo una relazione". Gli fa eco il capogruppo del Pd in commissione Alessandro Bratti: “Premetto che non spetta a noi decidere le linee strategiche sui rifiuti del Lazio, né è nostra intenzione mettere i bastoni tra le ruote a chi si sta impegnando a uscire dall'emergenza, ma abbiamo verificato incongruenze notevoli sulla scelta del sito di Riano. Avevamo già individuato delle forti incongruenze nel corso delle audizioni la più grande incongruenza sta proprio nello studio fatto dalla Regione sui sette siti e poi ripreso dal commissario Giuseppe Pecoraro”. Si tratta, spiega Bratti, “di proposte fatte dai privati su cui, motu proprio, la Regione non pare abbia fatto analisi particolari. L'assessore regionale ha inoltre detto che gli studi sono stati fatti insieme alla Protezione civile e a noi non risulta".

"Abbiamo verificato che le cave di Quadro Alto sono attive, ci sono operai e attività imprenditoriale - prosegue Bratti - le abitazioni distano 800-1.000 metri e la viabilità non è idonea. Inoltre ci sono passaggi di proprietà fatti all'ultimo minuto, compravendite quasi simultanee alla scelta dei siti, per quanto riguarda Riano. Si tratta di notevoli incongruenze che a noi spetta di tirare fuori e consegnare a chi di dovere". (Fonta Ansa)

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