"I rifiuti di Roma rimangono nel Lazio": Alemanno firma l'ordinanza

Il Comune ha disposto che l'immondizia non trattata rimanga nell'impianto di Malagrotta 2. Alle altre regioni solo quantità "residue"

Nessun camion di rifiuti partirà da Roma verso altre regioni italiane. L'immondizia romana verrà trattata nel Lazio. Lo ha deciso il sindaco Gianni Alemanno che ha emesso un'ordinanza con la quale si autorizza che, per i prossimi 30 giorni, l'impianto di trattamento meccanico biologico di Malagrotta 2 potrà trattare fino a mille tonnellate di rifiuti. Il tutto “nelle more dell'entrata in funzione del tritovagliatore del Colari di Rocca Cencia” si apprende in una nota emessa dal Campidoglio.

L'impianto di trattamento, secondo quanto previsto nell'ordinanza emessa dal comune, potrà funzionare anche da centro di trasferimento dei rifiuti verso altri impianti autorizzati come quelli di Colfelice, Albano e Viterbo.
Niente rifiuti in viaggio verso altre regioni quindi. O meglio, se questo accadrà, fanno sapere dal Comune di Roma, “sarà solo un'eventualità residuale”.

Per Malagrotta quindi, sembra definitivamente terminata l'era dello sversamento di tal quale, molto più inquinante rispetto ai rifiuti trattati e stabilizzati negli impianti. Un punto importante, anche alla luce della procedura di infrazione aperta ormai nel giugno del 2011 nei confronti della discarica conosciuta come la più grande d'Europa.

“Questa Amministrazione ha individuato la migliore soluzione possibile per garantire i servizi ai cittadini, tutelando la salute dei romani e il decoro della città scongiurando al contempo la maxi-multa che l'Europa avrebbe comminato all'Italia se non fossimo riusciti a chiudere definitivamente Malagrotta" scrive in una nota il Comune di Roma.

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Soddisfatto il ministro all'Ambiente Corrado Clini che ha riconosciuto come l'ordinanza di Alemanno confermi quanto previsto dalla sua ordinanza: portare a pieno trattamento gli impianti laziali. "E' questa la linea d'azione dettata dalle normative nazionali ed europee a cui mi sono sempre attenuto nei provvedimenti finalizzati a ricondurre a normalità il ciclo dei rifiuti romani e liberare la capitale dalla "schiavitù" delle discariche" ha affermato il ministro che però ha confermato che nelle prossime ore continuerà il lavoro di interlocuzione con le altre regioni avviato da Zingaretti per vagliare le disponibilità a trattare “quantità eventualmente residue”

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